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Gervasoni sgonfia la ciclabile europea: “Se perdiamo i fondi regionali, non li aggiugiamo noi e la cambiamo a Villa Olmo e in via Mentana”

“Non potrebbe passare da Villa Olmo, dove le bici sono vietate nel parco e dove i cancelli chiudono alla sera, e poi interferisce in via Mentana”. Con le proteste dei commercianti del Mercato Coperto per l’eliminazione dei posti blu sulla strada, va aggiunto.

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Sono queste due tra le ragioni con cui l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Como, Pierangelo Gervasoni, ha motivato una doppia intenzione sul futuro (sempre più in bilico) della maxiciclabile europea nota come “Dorsale dei Pellegrini”: non mettere fondi comunali nel progetto a compensazione dell’eventuale revoca del contributo regionale da 1,3 milioni di euro (revoca già ufficialmente minacciata da Palazzo Lombardia); e, sempre nel caso che il maxicontributo milanese dovesse svanire per i ritardi del Comune, Gervasoni intende chiaramente modificare il progetto originario. Che a quel punto, semmai nascesse sul serio, diventerebbe più “corto” rispetto a quanto ipotizzato in origine.

La serie di novità è emersa in consiglio comunale durante la discussione di un ordine del giorno presentato dal dem Gabriele Guarisco e sostenuto anche da Svolta Civica con cui essenzialmente si chiedeva – nel caso di revoca del milione e 300mila euro di fondi regionali – che la giunta usasse fondi propri del Comune per mantenere inalterato il progetto integrale.

Gabriele Guarisco

“Il parere è negativo – ha detto su questo punto l’assessore Gervasoni che ha anche affermato che i costi dai 2,8 milioni iniziali sarebbero saliti a 4,2 – Sul versante dei fondi regionali e della possibile revoca, abbiamo già risposto alla Regione chiedendo di non revocare il contributo, stiamo dialogando sperando di avere risposta affermativa”.

“Noi abbiamo l’intenzione di realizzare la pista ciclabile da Maslianico a Grandate, per intero – ha aggiunto Gervasoni – Ma se sono già passati 5 anni senza che la pista sia stata nemmeno approvata definitivamente è perché purtroppo il progetto presentava molto pecche. Dunque, se il contributo regionale arriverà, realizzeremo la ciclabile ntegralmente come prevista. Ma se i fondi regionali non arriveranno, allora la pista così come è nata non lo voglio assolutamente fare”.

Poi ecco le motivazioni già citate: “La pista come progettata attraversa Villa Olmo ma nel parco oggi è proibito passare in bici e poi i cancelli di sera si chiudono, restando interrotta. L’altro problema riguarda via in via Mentana, dove già nel passato ci sono state lamentele, ma se devo farla con i fondi tutti del comune, preferirei una variante su via Mentana. In sostanza, se la Regione non ci darà i soldi, variazioni al progetto ne farei”.

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Alla fine, l’ordine del giorno al Dup di Guarisco (per realizzare il progetto comunuque, integralmente, e al limite con fondi tutti comunali) è stato bocciato con 20 contrari, 5 astenuti e solo 6 favorevoli (Pd e Svolta Civica).

E il futuro della Dorsale dei Pellegrini così come conosciuto finora sembra avere ruote sempre più sgofie.

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