Una sentenza destinata a fare giurisprudenza e a scuotere la viabilità della provincia orobica. Il Giudice di Pace di Bergamo, Beatrice Bruno, con il verdetto pubblicato il 4 marzo 2026, ha annullato una pesante sanzione per eccesso di velocità rilevata sulla Statale 342 (Briantea). Il motivo? La mancanza della necessaria omologazione ministeriale dell’apparecchiatura di controllo. A riferire la notizia è Bergamonews.
Il caso: dalla multa di 377 euro al ricorso vincente
La vicenda ha inizio nell’estate del 2025, quando un’automobilista viene sanzionata dalla Polizia Locale Intercomunale di Bonate per aver superato i limiti di velocità sulla Briantea. Dopo un primo rigetto del ricorso da parte della Prefettura, la conducente si è rivolta al Tribunale di via Borfuro.
La difesa, curata dagli avvocati Angelo Di Santo e Luca Cagliani, ha puntato tutto su un vizio tecnico-giuridico insormontabile: l’autovelox utilizzato risultava approvato tramite determina dirigenziale, ma mai formalmente omologato, violando così le garanzie previste dall’Articolo 142 del Codice della Strada.
Approvazione vs Omologazione: la distinzione che salva il portafoglio
Il Giudice di Pace ha accolto integralmente la tesi difensiva, respingendo le argomentazioni della Prefettura di Bergamo. La sentenza chiarisce un punto fondamentale che divide amministrazioni e cittadini dal 2024:
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L’approvazione: è un procedimento amministrativo che valuta la rispondenza del dispositivo a determinate caratteristiche tecniche.
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L’omologazione: è una procedura più rigorosa e vincolante che garantisce la precisione della misurazione a fini sanzionatori.
Secondo la sentenza, queste due procedure hanno finalità diverse e non sono sovrapponibili. Senza omologazione, l’accertamento della velocità manca della “condizione indispensabile per la legittimità”.
I numeri del fenomeno: il database del MIT
La questione non riguarda solo la Bergamasca. Secondo i dati aggiornati al 10 marzo 2026 presenti nel database del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), in Italia si contano 3.901 autovelox. Nonostante la sentenza della Cassazione dell’aprile 2024 avesse già tracciato la strada, molti dispositivi sul territorio nazionale operano ancora in un “limbo” normativo, essendo dotati di sola approvazione.
Un precedente “dirompente” per migliaia di automobilisti
Per lo studio legale che ha seguito il caso, si tratta di un verdetto con un impatto potenziale vastissimo: “Questa decisione sancisce l’illegittimità di multe basate su rilevatori non conformi agli standard di legge. È una vittoria che tutela migliaia di cittadini sanzionati in condizioni analoghe sulla Briantea e in tutta la provincia.”
La sentenza riafferma che le circolari interne o le prassi amministrative non possono derogare alle garanzie previste dalla legge ordinaria, ponendo un freno all’uso di dispositivi non perfettamente a norma.