Continua l’offensiva del Comando Provinciale dei Carabinieri di Como contro l’illegalità nei luoghi di lavoro. Il 21 gennaio 2026, i militari della Stazione di Tremezzina, in collaborazione con il Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL), hanno effettuato un’ispezione presso un cantiere edile a Griante, riscontrando gravi carenze in materia di sicurezza.
Il blitz a Griante: sanzioni e denunce
L’ispezione ha portato a provvedimenti immediati per la tutela dei lavoratori:
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3 persone denunciate: si tratta di amministratori della ditta e coordinatori della sicurezza.
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Sospensione dell’attività: il provvedimento è scattato per una delle ditte coinvolte a causa di gravi violazioni normative.
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Sanzioni pecuniarie: elevate ammende per un totale di 34.170 euro e sanzioni amministrative per ulteriori 3.000 euro.
Il piano d’azione provinciale (settembre 2025 – 2026)
L’operazione a Griante non è un caso isolato, ma fa parte di un piano di vigilanza capillare avviato a settembre 2025. I controlli hanno interessato l’intera provincia, con focus specifico su:
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Como città e aree centrali.
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Centro e Alto Lago.
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Canturino.
Dall’inizio della campagna, l’azione di contrasto ha portato all’adozione di 6 provvedimenti di sospensione complessivi. Le cifre totali delle sanzioni evidenziano il rigore dell’attività: oltre 126.000 euro di ammende penali e circa 75.000 euro di sanzioni amministrative.
Principali irregolarità riscontrate
Le criticità emerse durante i sopralluoghi riguardano principalmente:
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Lavoro in quota: attrezzature e ponteggi non a norma, con alto rischio di cadute.
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Organizzazione del cantiere: carenze nella viabilità interna e nella gestione logistica.
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Formazione e Salute: omessa formazione dei dipendenti e mancata sorveglianza sanitaria.
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Documentazione: irregolarità nella redazione dei documenti obbligatori di prevenzione.
Un dato positivo: cala il lavoro nero
Nonostante le criticità sul fronte sicurezza, emerge un segnale incoraggiante sul piano contrattuale. Su 47 lavoratori controllati, è stato individuato solo un lavoratore irregolare (“in nero”). Questo dato suggerisce una crescente attenzione delle ditte comasche verso la regolarizzazione previdenziale e contributiva dei propri dipendenti.
“L’attività di vigilanza proseguirà per tutto il 2026. L’obiettivo dell’Arma resta la prevenzione degli infortuni e la tutela della legalità nei settori a maggior rischio.”