Sfratto allo Yacht Club Como: il sindaco Alessandro Rapinese ha rotto gli indugi e ha inviato l’atto ufficiale di decadenza della concessione alla storica associazione cittadina. E’ l’epilogo di un braccio di ferro che va avanti ormai da mesi e mesi, con l’amministrazione che accusa lo Yacht Club Como di aver privilegiato in maniera eccessiva le attività commerciali e redditizie del sodalizio a danno di quelle puramente sportive, a dispetto del canone dimezzato in quanto associazione senza fini di lucro. Su queste basi – e con le contestazioni sull’uso dei pontili, sugli incassi dal distributore di benzina, dal bar e dal ristorante e altro ancora – Palazzo Cernezzi intima formalmente al club di lasciare la storica sede di viale Puecher, ma il presidente del sodalizio va al contrattacco in maniera pesantissima.
“Abbiamo tutti gi atti che dimostrano le nostre ragioni – sbotta Gioacchino Favara – anche se ormai si vogliono far prevalere con la forza gli interessi sulle attività a beneficio dei cittadini perché la nostra sede fa gola a molti potenti. Ora abbiamo 60 giorni per il ricorso al Tar, poi nel caso ci sarà il Consiglio di Stato. Insomma, per almeno 2 anni non cambierà nulla. Anzi, facciamo prima a mandare a casa Rapinese”.
E ancora, sempre Favara: “Oramai in questa città e con questo sindaco tutte le gestioni amministrative vengono decise al Tar, una cosa mai vista e causata dal fatto che il Comune rifiuta ogni atto negoziale. Lo Yacht Club è qui da quasi un secolo e voglio dire che per un altro secolo resterà qui. Stiamo preparando tutta la documentazione con 19 allegati per dimostrare quanto le contestazioni dell’amministrazione siano pretestuose e fuori luogo, non abbiamo nessuna paura. Vinceremo noi e daremo finalmente la certezza a tutte le associazioni e ai club di Como che i legittimi diritti di tutti non saranno mai più lesi”.
La querelle legale si mischia ormai alla politica, con le elezioni comunali in arrivo e Favara che a questo punto rompe definitivamente gli indugi: “Scendo in campo, mi metto a disposizione del centrodestra con la mia lista civica e propongo il mio nome come opzione. Poi ovviamente starà alle segreterie decidere il candidato, il mio oggi è un sostegno con la lista. L’importante è mandare a casa questo sindaco”.