Cent’anni non sono solo un anniversario, ma una responsabilità. È da qui che prende forma il racconto del Golf Club Villa d’Este, che nel 2026 celebra il proprio centenario confermandosi uno dei circoli più iconici e prestigiosi del panorama italiano ed europeo. Un luogo in cui sport, eleganza e cultura si intrecciano da un secolo, mantenendo intatto il fascino di una storia capace di attraversare il tempo.

Martedì 31 marzo il circolo ha aperto le porte alla stampa con un Press Day dedicato al centenario e ai grandi appuntamenti della stagione. Un momento di racconto e condivisione che ha segnato simbolicamente l’inizio delle celebrazioni, offrendo anche l’occasione per valorizzare il ritorno del Golf sotto la proprietà di Villa d’Este S.p.A., avvenuto nel 2024. Un passaggio importante che rinnova uno storico legame con il Grand Hotel e inaugura una nuova fase di sviluppo, con uno sguardo deciso verso il futuro.

Il circolo nasce negli anni Venti da una visione lungimirante proprio del Grand Hotel Villa d’Este, che intuì il valore del golf come elemento distintivo per un turismo internazionale di alto livello. In un territorio già frequentato da aristocratici, artisti e intellettuali, mancava infatti uno sport capace di rispondere alle abitudini della clientela anglosassone. Così, sulle colline di Montorfano, prende vita un progetto destinato a diventare un punto di riferimento: diciotto buche immerse nella natura, una club house dal gusto britannico e un’identità destinata a lasciare il segno.

A disegnare il campo fu l’architetto inglese James Peter Gannon, che seppe creare un percorso in perfetta armonia con il paesaggio. Fairway vallonati, boschi fitti di pini, castagni e betulle, e un tracciato che richiede tecnica, precisione e strategia più che potenza. Ancora oggi, il Golf Villa d’Este è considerato uno dei campi più tecnici e affascinanti d’Italia, capace di offrire un’esperienza di gioco unica e immersiva.
Fin dagli inizi, la vocazione del circolo è stata internazionale. A pochi anni dall’apertura, il campo ospitava già i migliori professionisti dell’epoca per l’Open d’Italia, competizione che qui si è disputata in dodici edizioni. Negli anni, tra questi green sono passati campioni, aristocratici e grandi personalità, rendendo il circolo un punto di incontro tra sport e mondanità, tra tradizione britannica e stile italiano.
Il centenario rappresenta oggi un momento simbolico di ritorno alle origini: il Golf Villa d’Este torna infatti all’interno del Gruppo Villa d’Este, ristabilendo un legame storico e aprendo una nuova fase di sviluppo. Un progetto che punta a valorizzare ulteriormente questo patrimonio unico, con una visione contemporanea capace di coniugare tradizione e innovazione. Non a caso, il payoff scelto per questo anno speciale – Heritage Made Contemporary – sintetizza perfettamente questo approccio.

Durante il Press Day, il racconto si è fatto anche profondamente umano. Le testimonianze hanno restituito l’anima più autentica del circolo, fatta di relazioni, ricordi e passioni tramandate nel tempo. C’è chi ha varcato questi cancelli da bambino, seguendo il padre maestro, e qui ha costruito un’intera vita, tra allenamenti, competizioni e momenti condivisi. Un legame che va oltre lo sport e che trasforma il circolo in una vera comunità.
Accanto alla memoria, emerge con forza anche lo sguardo al futuro. Il Golf Villa d’Este continua a investire sulle nuove generazioni, con un’attività giovanile che coinvolge circa un centinaio di ragazzi under 18. Un vivaio importante, che rappresenta non solo una palestra sportiva, ma anche un luogo di crescita personale, dove si apprendono valori come disciplina, rispetto e passione.

Il calendario 2026 sarà particolarmente ricco e rappresenterà uno dei momenti più significativi nella storia recente del circolo. Tra gli appuntamenti di maggiore rilievo, il ritorno degli Internazionali d’Italia (23–26 aprile), seguiti dalla storica Targa d’Oro (23–25 maggio), la competizione nazionale più longeva del Paese.
A giugno spazio alla Pro-Am del Centenario (8 giugno), che vedrà in campo professionisti e dilettanti, e alla grande Festa del Centenario (20–21 giugno), due giornate dedicate ai soci e alla comunità del club tra sport, musica e convivialità. Sempre nel mese di giugno, il 29, è attesa la Legends’ Exhibition, evento di respiro internazionale che porterà sul campo protagonisti della Ryder Cup moderna come Luke Donald, José María Olazábal ed Edoardo e Francesco Molinari.

Non mancheranno appuntamenti dal forte valore simbolico, come The Hickory Masters (13–14 maggio), un affascinante ritorno alle origini del golf con bastoni d’epoca e atmosfere d’altri tempi.
Accanto agli eventi sportivi, il circolo si apre anche al pubblico con iniziative pensate per avvicinare nuovi appassionati. La terza edizione dell’evento dedicato al pubblico offrirà la possibilità di scendere in campo, partecipare a dimostrazioni con i professionisti della prima Academy e vivere il golf anche come esperienza. A completare il racconto, anche la dimensione conviviale, con il nuovo ristorante affacciato sul green e la terrazza panoramica, luoghi in cui il piacere del gioco si unisce a quello della condivisione.