Nuovo grande appuntamento in provincia di Como per celebrare la stroardinaria eredità scientifica di Alessandro Volta, fonte di ispirazione oggi anche per la medicina del futuro. Dalla replicabilità dell’elettricità alla diagnostica predittiva, dalle terapie personalizzate all’intelligenza artificiale applicata al cervello, fino alle tecnologie quantistiche: le intuizioni del grande scienziato comasco guidano innovazioni capaci di trasformare la cura dei pazienti, ponendo al centro etica, sicurezza e tutela dei dati sensibili.
Di questo si è parlato oggi al convegno «L’energia di Volta, la medicina del futuro». Il confronto tra scienziati, clinici, innovatori e istituzioni si è svolto a Villa Erba, Cernobbio, nel quadro delle celebrazioni per i 200 anni dalla morte di Volta.
Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’Innovazione Tecnologica e alla Transizione Digitale, Alessio Butti, ha spiegato come queste scoperte stiano già trasformando il lavoro di università, centri di ricerca e imprese italiane e internazionali. “Da diversi mesi stiamo strutturando il Centro Nazionale Volta, che sarà operativo nel 2027, anno del bicentenario di Volta. Avrà macchine HPC e tecnologie quantum e coinvolgerà università italiane – dall’Insubria alla Federico II di Napoli, fino all’Università della Calabria – insieme a due delle principali aziende mondiali del settore, The Wave e IonQ, che hanno già investito nel progetto”.

Il Sottosegretario ha sottolineato come la strategia del polo sia coerente con la Strategia nazionale per il Quantum, presentata dal governo, e in linea con la strategia europea, favorendo la partecipazione di ricercatori italiani e l’accesso aperto alla tecnologia.
Dal genio di Volta alla scienza moderna
La pila ha reso l’elettricità replicabile, trasformando un fenomeno naturale in applicazione concreta. Volta ha spostato in avanti la frontiera del mistero, aprendo la strada all’elettromagnetismo, alla fisica moderna e oggi al quantum computing. Il Presidente del Comitato Nazionale per le celebrazioni voltiane, Vincenzo Vespri, ha osservato: “Volta ha trasformato un fenomeno misterioso in scienza e applicazione. La sua intuizione sull’elettricità è oggi paragonabile all’impatto dell’intelligenza artificiale o del quantum computing”.
Ugo Moschella, Professore all’Università dell’Insubria e Research Associate al CERN di Ginevra, ha aggiunto: “Le tecnologie quantistiche rappresentano oggi una nuova frontiera, e il Centro Nazionale dedicato a Como sarà il luogo dove progettare le applicazioni di questa nuova tecnologia”.
Innovazione con responsabilità
Butti ha sottolineato anche le implicazioni etiche e sociali della ricerca avanzata. “Non è più fantascienza parlare di impianti di chip nel cervello. Progetti come Neuralink dimostrano quanto l’innovazione possa cambiare la cura delle persone, ma tutto questo deve essere disciplinato con attenzione: la privacy dei dati cerebrali, la sicurezza e il rispetto dei diritti fondamentali sono centrali. È necessario un approccio etico, normativo e di welfare, capace di accompagnare la tecnologia con responsabilità”.