I timori crescono e la ferrea volontà di avere tutte le informazioni necessarie per vivere sereni, non abbandona i 150 abitanti di Camnago Faloppia (nel comune di Faloppio), che hanno sottoscritto una petizione per chiedere un’indagine epidemiologica nella zona in cui risiedono (per la precisione nelle vie Verdi, XXV Aprile, Principale e Bellini).
Richiesta fortemente voluta per verificare se, negli anni precedenti e ancora oggi, si siano registrate anomalie sanitarie dove vivono, area a ridosso della quale opera una società attiva nel settore dell’estrazione e lavorazione di materiali inerti.
Società che da tempo è anche impegnata nel lavorare i materiali provenienti dagli scavi per le gallerie della Variante della Tremezzina.
E così ecco che negli ultimi giorni – dopo la raccolta firme – è stato fatto un altro passo avanti importante. Anzi un doppio passo. Innanzitutto, i promotori del fronte cittadino si sono incontrati con il sindaco di Faloppio per fare il punto della situazione.
Riunione dopo la quale il sindaco di Faloppio ha scritto a Provincia di Como, Arpa Lombardia, Ats Insubria, Comune di Olgiate Comasco per avanzare una richiesta urgente a Villa Saporiti affinché provveda entro il “termine di 10 giorni, all’effettuazione di una campionatura dei materiali depositati e lavorati provenienti dalla variante della Tremezzina. Tale campionatura, insieme alle analisi, viene richiesta dopo le numerose segnalazioni pervenute, riguardanti difficoltà respiratorie, irritazioni a carico di gola e occhi, nonché persistenti disturbi di natura olfattiva e acustica”, si legge nella missiva dei promotori della petizione.
Particolare attenzione viene poi riservata alla “presenza, nelle aree limitrofe alla lavorazione di tali materiali, di istituti scolastici e zone residenziali. Si richiede pertanto che vengano sottoposti ad analisi i materiali lavorati che, disperdendosi nell’aria, si depositano nelle aree circostanti”.
Tutto questo per accertare, “mediante dati oggettivi ed empirici, l’eventuale presenza di sostanze tossiche o nocive per la salute dei cittadini dei Comuni di Faloppio e Olgiate Comasco”.
La domanda pressante è di avere “evidenza documentale che attesti come i materiali cui risultano esposti a causa della loro lavorazione non rientrino tra le categorie di sostanze pericolose, nocive o tossiche. Per tale motivo, i promotori della raccolta firme chiedono altresì che le operazioni di campionamento siano effettuate alla presenza dei loro rappresentanti. Si richiede, alla luce dei numerosi solleciti precedentemente inoltrati e rimasti privi di riscontro, un intervento urgente da parte dell’ATS al fine di provvedere a quanto in oggetto”.
Lettera riscontro segnalazione criticità_signed 2Secondo passaggio, altrettanto importante, è invece un’ulteriore richiesta urgente di accesso agli atti e di intervento sulla gestione dei materiali di scavo della variante della Tremezzina (indirizzata a Anas, Regione Lombardia, Provinia di Como, Prefettura. Arpa, Ats Insubria, sindaci di Griante e Olgiate Comasco oltre alla Polizia locale unione di comuni lombarda “terre di frontiera”).
In tale contesto l’attenzione si sposta sulla richiesta – considerato che tali materiali vengono stoccati e lavorati anche nel territorio comunale di Faloppio, e preso atto delle numerose segnalazioni relative a problematiche sanitarie riscontrate dai cittadini residenti – in prossimità dei siti di deposito “di poter prendere visione dei dati relativi ai materiali di scavo derivanti dalla variante della Tremezzina nel territorio comunale di Faloppio entro 10 giorni dal ricevimento della presente comunicazione, al fine di effettuare una verifica documentale e accertare l’assenza di sostanze nocive pe la salute pubblica. Considerata la presenza di aree residenziali, nonché di istituti scolastici nelle zone limitrofe tra cui scuole de e di impianti sportivi, non è possibile esporre la cittadinanza a potenziali rischi per la salute in assenza della completa disponibilità di dati oggettivi verificabili sull’eventuale presenza di sostanze nocive”.
Tale esigenza risulta ulteriormente rafforzata “dalle numerose segnalazioni pervenute nel corso degli ultimi anni, concernenti problematiche sanitarie riscontrate dai residenti, tra cui irritazioni agli occhi e alle vie respiratorie, nonché altre patologie rilevanti, in particolare nelle aree prossime ai siti di lavorazione e stoccaggio dei suddetti materiali. Si richiede un riscontro urgente”, si legge nel documento.
04.03_Richiesta urgente di accesso agli atti e di intervento in merito alla gestione dei materiali di scavo della variante della Tremezzina (1)