RADIO COMOZERO

Ascolta la radio
con un click!

Attualità

Il nuovo stadio sul Lago è realtà: ma è quello di Lugano. Como aspetta, sogna e ha il ‘problema’ Champions

C’è un confine sottile, fatto di pochi chilometri e molta ambizione, che separa il sogno del Como dalla realtà di Lugano. Mentre sulla sponda lariana si respira l’entusiasmo per una crescita sportiva travolgente, la sfida si sposta inevitabilmente sui mattoni. Il parallelo è servito: da una parte una città che ha appena ricevuto le chiavi di un gioiello tecnologico, dall’altra un club che deve fare i miracoli per rendere abitabile la propria storica casa in vista delle grandi notti europee.

Lugano, il futuro è già arrivato a Cornaredo

A Lugano non si parla più al futuro. Il capitolo dell’AIL Arena, cuore pulsante del nuovo Polo sportivo e degli eventi (PSE), è ufficialmente iniziato: il sindaco Michele Foletti e i vertici della città hanno preso in consegna la struttura dall’impresa HRS Real Estate, sancendo la nascita di quello che sarà uno dei punti di riferimento sportivi più moderni della Svizzera e non solo (l’impianto, tra l’altro, parla anche comasco, o meglio porlezzino, grazie all’impegno diretto di Daniele Manzolini, Chief project manager).

Non è solo uno stadio, ma una visione urbana che prende vita. Il Football Club Lugano ha già iniziato a prendere possesso della sua nuova casa, un impianto progettato per superare brillantemente ogni test internazionale. E mentre la squadra si prepara al trasloco, la città si organizza per l’addio romantico al vecchio Cornaredo: a giugno un picnic collettivo sul prato celebrerà 75 anni di ricordi, prima che le ruspe lascino spazio a un parco urbano di 12.000 metri quadrati. Il debutto ufficiale? Segnatevi la data: il weekend del 25 luglio 2026, per la prima di campionato, l’AIL Arena accenderà ufficialmente i riflettori.

I costi dell’impianto ticinese

Il nuovo Polo sportivo che include il nuovo stadio nel complesso ha un costo stimato di oltre 190 milioni di franchi, con la Città che ha stanziato 114,5 milioni per l’acquisto dell’Arena Sportiva (inaugurazione prevista a inizio 2026). Il progetto prevede la gestione tramite partner privati.
  • Costo Stadio: Il credito per l’acquisto dell’Arena Sportiva (la parte dedicata al calcio) ammonta a 114,5 milioni di franchi.
  • Costo totale PSE: Il tetto di spesa aggiornato per il polo, incluse le strutture annesse, supera i 190 milioni di franchi.
  • Finanziamento: La città ha optato per l’acquisto diretto tramite prestito obbligazionario, con un risparmio stimato rispetto al leasing.

Como e la sfida del Sinigaglia: una corsa contro il tempo

Da questa parte della frontiera il clima è decisamente più teso. Il Como 1907 sogna in grande, ma deve scontrarsi con la realtà di un impianto, il Sinigaglia, che sente tutto il peso dei suoi quasi cent’anni. Se la capienza attuale permetterebbe di ospitare la Champions — la soglia UEFA è di 8.000 posti, mentre il Sinigaglia ne conta oltre 12.000 — sono le infrastrutture a rappresentare il vero ostacolo.

La UEFA non fa sconti e non ama le soluzioni provvisorie. Le vecchie tribune in tubi Innocenti della Curva lariana sono il principale ostacolo: per ottenere il via libera internazionale, servono strutture in muratura, aree parcheggi specifiche per autorità e vip e una logistica multimediale che l’attuale impianto fatica a contenere. C’è poi la questione delle dimensioni del campo: Cesc Fabregas ha già voluto un terreno più largo nei mesi scorsi, ma mancano ancora quei due metri necessari per arrivare ai 68 previsti dai regolamenti europei.

Due sponde, due destini

Il contrasto è netto. Lugano ha scelto la strada del nuovo, creando da zero un comparto dove sport, eventi e aree verdi convivono in totale armonia tecnologica. Como, invece – in attesa che il progetto rivisto e corretto presentato dal club si sveli – è impegnata in un restauro d’emergenza che deve fare i conti con vincoli paesaggistici e spazi ridotti, tipici di una perla affacciata sul lago che non può espandersi a piacimento.

Il club lariano sta già valutando piani B, con Reggio Emilia come possibile sede alternativa per le gare interne, ma l’obiettivo resta uno solo: non lasciare il Sinigaglia proprio sul più bello. Sarà una sfida all’ultimo respiro e all’ultimo mattino che inizierà il giorno dopo la fine del campionato, per non farsi trovare impreparati qualora la musica della Champions (o comunque di una competizione europea) dovesse davvero risuonare sul lago.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Potrebbe interessarti:

Videolab
Turismo