Il 2026 segna l’inizio di una nuova era per lo storico stabilimento Moto Guzzi di Mandello del Lario, meno di 10mila abitanti sul Lago di Como. Luogo simbolo dove il “Marchio dell’Aquila” vide la luce nel 1921, il sito si prepara a inaugurare una fase rivoluzionaria della sua centenaria storia, trasformandosi in un polo d’avanguardia per il motociclismo mondiale.
Un progetto di trasformazione tra tradizione e innovazione
Non si tratta di un semplice restyling, ma di una riqualificazione integrale. Situato tra le montagne lecchesi e le sponde del Lago di Como, lo stabilimento di Mandello punta a diventare un punto di riferimento globale, capace di coniugare:
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Produzione d’eccellenza: Linee di assemblaggio automatizzate di ultima generazione.
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Cultura motoristica: Spazi espositivi e museali rinnovati.
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Accoglienza turistica: Un hub aperto ad appassionati e viaggiatori.

La firma di Greg Lynn: Design e tecnologia
Il progetto architettonico è stato affidato a Greg Lynn, celebre designer e CEO di Piaggio Fast Forward. La sua visione ha dato vita a un ambiente dove l’estetica contemporanea dialoga con il paesaggio naturale, valorizzando l’archeologia industriale del sito attraverso soluzioni tecnologiche sostenibili e innovative.
Cosa aspettarsi dal nuovo Hub Moto Guzzi nel 2026
L’inaugurazione ufficiale del complesso è prevista per settembre 2026. Il nuovo sito produttivo e culturale si configurerà come un hub multifunzionale unico nel suo genere, che includerà:
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Museo Moto Guzzi rinnovato: Un percorso immersivo nella storia dell’Aquila.
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Motoplex Store: Uno spazio commerciale moderno per i nuovi modelli e il lifestyle del brand.
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Aree Experience: Caffetteria, spazi per eventi e percorsi didattici per i “guzzisti” di tutto il mondo.

Mandello del Lario: meta internazionale del motociclismo
I lavori di rifacimento saranno ultimati a metà 2026, garantendo la piena operatività per i grandi eventi celebrativi che ogni anno richiamano migliaia di motociclisti a Mandello. Con questo investimento, Moto Guzzi conferma il legame indissolubile con il territorio, proiettando l’eccellenza del Made in Italy verso le sfide della mobilità futura.
