Forti odori, rumori e tanta paura. È quella vissuta da diversi abitanti di Camnago Faloppia (nel comune di Faloppio), specialmente da quanti risiedono in 4 strade (precisamente nelle vie Verdi, XXV Aprile, Principale e Bellini).
Sono in 150 infatti ad aver sottoscritto una petizione che ha un intento ben preciso: chiedere un’indagine epidemiologica per verificare se, negli anni precedenti e tutt’ora, si siano registrate anomalie sanitarie nell’area interessata a ridosso della quale opera una società attiva nel settore dell’estrazione e lavorazione di materiali inerti. Società che da tempo è anche impegnata nel lavorare i materiali provenienti dagli scavi per le gallerie della Variante della Tremezzina.
Ormai da tempo “viene riscontrata in queste zone una massiccia presenza di polveri sottili che si depositano sulle case, oltre a rumori martellanti per le operazioni di frantumazione delle rocce e la diffusione di odori acri e maleodoranti. Emissioni che rendono irrespirabile l’aria e costringono i residenti a chiudersi in casa”, scrivono i firmatari.
Inoltre, ci sono anche diverse segnalazioni di persone che ”lamentano forti bruciori agli occhi e irritazioni delle vie respiratorie”, racconta uno dei firmatari,
Ovviamente è forte la paura che tali esalazioni possano causare danni alla salute, specialmente alle persone più fragili come bambini e anziani. Come se tutto ciò non bastasse “a ridosso di queste vie esiste anche un percorso vita e ci sono le scuole dell’infanzia, elementari e medie”.
Situazione dunque che ha spinto i firmatari a chiedere al sindaco di Faloppio di attivarsi press Ats e Arpa per chiedere campionamenti tecnici urgenti della qualità dell’aria e delle polveri nella frazione di Camnago Faloppia.
Oltre a ciò anche:
- Indagine epidemiologica per verificare eventuali anomalie sanitarie nella popolazione residente, in particolare nelle vie Verdi, XXV Aprile, Principale e Bellini.
- Verifica della conformità alle normative vigenti in materia di emissioni delle industrie limitrofe.
- Adozione di misure necessarie per riportare la situazione alla normalità, garantendo la tutela della salute pubblica e la vivibilità del territorio.