Prima dell’incontro di questa sera a Rebbio da don Giusto, che tante polemiche sta suscitando in questi ultimi giorni, l’eurodeputata Avs Ilaria Salis, già in città, (qui tutti i capitoli precedenti), è andata in visita al carcere del Bassone per un’ispezione a sorpresa voluta per verificare le condizioni della struttura e il rispetto dei diritti.
Intanto nelle ore passate – come testimoniato da un messaggio pubblicato sulla propria pagina Facebook – sempre Ilaria Salis ha riportato quanto postato dalla “Rete dei patrioti” in cui compare, appeso fuori dal teatro di Rebbio, uno striscione con la scritta. “Salis, non sei benvenuta a Como”.

Pronta la replica dell’eurodeputata. “Non essere la benvenuta dai fascisti per me è un grande onore. Questa sera confermatissimo l’evento “Dimensione carcere” alle 20.30 presso la parrocchia di Don Giusto a Rebbio (Como). A dopo!”
Sul fatto è intervenuto anche il senatore dell’Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni. “Ieri a Como davanti l’entrata della parrocchia di Don Giusto a Rebbio (Como), che questa sera ospiterà un incontro sul carcere a cui partecipa l’eurodeputata di Avs Ilaria Salis, è stato esposto uno striscione intimidatorio della Rete dei Patrioti con la scritta ‘Salis: non sei la benvenuta a Como’. La Rete dei Patrioti, organizzazione di estrema destra di ex esponenti di Forza Nuova, imperversa indisturbata in tutta Italia con ronde e azioni di piazza, sfilate e posizioni ideologiche nazionaliste estreme. Un’organizzazione di stampo chiaramente neofascista su cui occorre che il Viminale accenda un faro. Dopo le minacce dei giorni scorsi ad Angelo Bonelli e a Nicola Fratoianni, ora tocca alla Salis. Quella di Como è una gravissima intimidazione che non fermerà Ilaria a cui va tutta la mia solidarietà”.
La serata dunque si preannuncia tesa.