Dal 26 ottobre è operativo il nuovo sistema di gestione delle immagini, con analisi video in tempo reale e alert automatici per segnalare possibili situazioni di rischio. Oltre 460mila euro investiti nell’ultimo triennio per potenziare la rete, destinata ad ampliarsi con nuove installazioni. Attivi anche 30 varchi elettronici, fototrappole e sensori per monitorare il livello del Lambro.
È operativa dal 26 ottobre la nuova piattaforma di gestione della videosorveglianza comunale di Monza. Il sistema introduce strumenti avanzati di videoanalisi, capaci di elaborare le immagini in tempo reale e inviare segnalazioni automatiche di potenziali situazioni di rischio direttamente sui dispositivi degli operatori. L’obiettivo è rendere più tempestivi ed efficaci gli interventi, rafforzando la prevenzione e la capacità di risposta sul territorio.
La nuova piattaforma si inserisce nel percorso di sviluppo della smart city, attraverso un sistema tecnologico sempre più integrato e al servizio della sicurezza urbana, del controllo degli accessi alla città e dei luoghi sensibili, oltre che della tutela ambientale. Un processo di innovazione che coinvolge diversi Settori dell’Amministrazione comunale e punta a migliorare il monitoraggio del territorio.
Sono 442 i punti di ripresa distribuiti tra strade, piazze e parchi cittadini, collegati a una rete composta da 283 telecamere attive 24 ore su 24. Il sistema fa capo alla centrale operativa del Comando di Polizia Locale di via Marsala, dove è stato mostrato il funzionamento dell’infrastruttura, sostenuta dalla competenza degli operatori e dal progressivo aggiornamento delle dotazioni tecnologiche. Nel solo ultimo triennio, il potenziamento della videosorveglianza e la messa in rete degli impianti hanno richiesto investimenti superiori a 460mila euro.
Videosorveglianza, 283 telecamere e 442 punti di ripresa
Ogni giorno la rete monitora il territorio comunale attraverso 283 telecamere, di cui 15 installate negli ultimi dieci mesi, per un totale di 442 punti di ripresa. Le apparecchiature presentano caratteristiche differenti: si va dai dispositivi monottici e biottici a quelli quadriottici, fino ai sistemi compositi, progettati per rispondere alle diverse esigenze di controllo e contribuire alla costruzione di un modello di sicurezza urbana integrata.
La rete è destinata a crescere ulteriormente anche grazie alle nuove installazioni previste dalle convenzioni urbanistiche. Sono già operative le telecamere realizzate nell’ambito degli interventi di Elesa e Iperal al Rondò dei Pini.
Ulteriori potenziamenti, fino a un massimo di 40 telecamere, interesseranno le aree delle scuole di San Rocco, la Biblioteca di Cederna, piazza Giovanni XXIII, viale Sicilia e via Pompei.
Tra gli interventi in programma figurano inoltre il rinnovamento dell’impianto di videosorveglianza del Cimitero urbano e l’estensione del sistema agli uffici del Centro Aiuto Donne Maltrattate (CADoM), in via Donatello. A questi progetti si aggiungeranno due nuove telecamere nei giardinetti di via Campini e altre cinque in piazza Cambiaghi, dove sono già state predisposte le infrastrutture necessarie alla loro installazione.
Alert automatici per individuare possibili situazioni di rischio
La nuova piattaforma dispone di funzionalità di analisi video basate su algoritmi in grado di riconoscere specifiche situazioni potenzialmente critiche e generare segnalazioni automatiche sui dispositivi degli operatori. Tra gli eventi che possono attivare gli alert rientrano, per esempio, la presenza di persone a terra, possibili aggressioni, incendi o veicoli che si trovano in aree vietate.
La tecnologia affianca il lavoro degli agenti impegnati nel monitoraggio dalla centrale operativa di via Marsala, offrendo un supporto alle attività di osservazione e alla valutazione delle situazioni che richiedono attenzione.
Il servizio è garantito ogni giorno da otto operatori, organizzati in due unità per ciascuno dei quattro turni. Per le attività sul territorio sono inoltre disponibili 40 bodycam, indossate dagli operatori durante gli interventi esterni e i servizi di supporto alla viabilità. Le telecamere personali contribuiscono alla sicurezza del personale e alla gestione delle situazioni operative.
Trenta varchi elettronici per controllare gli accessi alla città
Alla rete di videosorveglianza si affiancano 30 varchi elettronici, distribuiti in altrettanti punti di accesso a Monza. Le apparecchiature consentono di monitorare i flussi di traffico, una funzione particolarmente utile durante i grandi eventi e le manifestazioni, e di effettuare verifiche sulle targhe attraverso sistemi di lettura automatizzata.
Le informazioni raccolte permettono di svolgere controlli mira
