Manca sempre meno alle elezioni comunali a Como, ma la confusione sembra ancora regnare nella politica locale. A scombussolare le carte per le prossime settimane ci penseremo anche noi di ComoZero con “Io Sindaco”, la rubrica in cui intervisteremo i cittadini, noti e meno noti, che ci spiegheranno le loro proposte elettorali se fossero candidati alla prestigiosa carica di primo cittadino.
E da chi potremmo iniziare se non da Renato Vezzoli, conosciuto da tutti come “il sindaco del centro storico” con quartier generale in piazza San Fedele.
Lei è cresciuto con l’attuale primo cittadino Mario Landriscina, come valuta il suo mandato?
E’ una persona che stimo, è sempre stato un grande professionista in ambito lavorativo. Come primo cittadino, ritengo che il suo mandato non sia stato negativo, gli sono stati messi parecchi ostacoli sulla strada. Conosco la persona, so che qualsiasi scelta presa era dettata dallo spirito di servizio per la città.
Se potesse trovare un pregio e un difetto degli ultimi cinque anni, quali potrebbero essere?
Gli sono stati attribuiti molti difetti, che io personalmente non condivido. Forse avrebbe avuto bisogno dell’appoggio della macchina comunale. Per quanto riguarda i pregi è stato coerente, ha fatto tutto quello che poteva, nonostante tutti i limiti che gli sono stati imposti. Ha fatto anche delle cose buone.

Se lei fosse il sindaco di Como, quali sarebbero le priorità della sua campagna elettorale?
Eliminerei le auto parcheggiate di fronte all’ex Banca d’Italia in Piazza Perretta, che sono un pugno nell’occhio per turisti e residenti, e le sposterei in Piazza Roma. Questo progetto, a quanto so, era già stato proposto dall’assessore Gerosa a suo tempo. Stessa operazione in piazza Grimoldi, nella parte dove sostano ancora alcuni veicoli.
Lei è stato uno storico vigile urbano della nostra città. Quali sarebbero le sue priorità in tema sicurezza?
Da quando ero in servizio la situazione è cambiata parecchio, ora è decisamente peggiorata. Personalmente sarei molto rigido e severo contro tutti coloro che hanno occupato alcune aree della città, sia del centro che della periferia. E’ brutto anche vedere tutti quei gruppetti di ragazzi, fissi sempre negli stessi luoghi, che consumano sostanze stupefacenti leggere. Inoltre promuoverei l’utilizzo dei sistemi di videosorveglianza, oltre che incrementare il numero di agenti tra le vie, in modo da diventare dei punti di riferimento per i cittadini per qualsiasi esigenza. La presenza dei vigili urbani deve essere costante e non sporadica. So comunque che c’è un bel problema di carenza di personale negli ultimi tempi.
Sul tema viabilità e parcheggi invece?
Le aree di sosta adesso ci sono, rispetto al passato. Incentiverei l’utilizzo del mezzo pubblico, attraverso la “cattedrale del deserto”, ovvero l’autosilo Valmulini, facendo lasciare lì le macchine per poi proseguire con gli autobus. Molti comaschi lo fanno a Milano parcheggiando a Lampugnano e poi utilizzando la metro per spostarsi, non vedo perché non possano fare qualcosa di simile anche a Como. La viabilità funziona, ma potrebbe andare meglio, ad esempio sistemando l’onda verde dei semafori e chiudendo viale Geno il weekend in modo tale da evitare inutili ingorghi.
Sul delicato tema del turismo invece? Quali sono le sue proposte?
Le ondate di visitatori di questi decenni sono state affrontate abbastanza bene sia dagli operatori del settore che dalla città stessa. Como ha riscoperto la sua vocazione turistica una volta che ha un po’ perso la specializzazione nel tessile. Ci stiamo adeguando a offrire non solo un turismo di alto livello ma anche più alla portata di tutti. Spesso si dice che non siamo come gli altri laghi, credo non sia vero. Basterebbe valorizzare un po’ di più il centro storico.
Parliamo dei rifiuti. Ci può essere una soluzione definitiva a questo tema delicato?
Rispetto al passato la situazione è migliorata. Poi ovviamente ci sono i singoli casi in base alle vie e alle zone. Non è facile da gestire. Una soluzione potrebbe essere forse fare delle piattaforme a scomparsa come a Lugano, dove i rifiuti cadono e vengono raccolti successivamente. Bisognerebbe però vedere se è un’alternativa effettivamente percorribile.
La politica locale è in un momento confusionale, sia sulle candidature che sulle coalizioni. Se fosse un candidato sindaco preferirebbe correre con una lista civica o essere appoggiato da un partito? E, nel caso, quale?
No comment.
dwd