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La banca ha fatto la storia della Lombardia: dopo 154 anni cambia tutto. Nasce il colosso da 410 miliardi

L’integrazione tra i due istituti riceve il via libera definitivo: Palazzo Chigi rinuncia al Golden Power e la BCE autorizza l’operazione. Nasce un gigante bancario da 410 miliardi di asset.

Il traguardo finale: integrazione operativa ad aprile

Il percorso di aggregazione tra BPER Banca e la storica Banca Popolare di Sondrio entra nella sua fase conclusiva. Dopo il via libera delle istituzioni italiane ed europee, Borsa Italiana ha confermato il cronoprogramma ufficiale: l’iter di fusione per incorporazione si chiuderà definitivamente lunedì 20 aprile 2026.

L’operazione, approvata dai rispettivi CdA il 5 novembre 2025, segna la nascita di un polo bancario di rilevanza sistemica, capace di competere direttamente con i principali player nazionali.

Semaforo verde dal Governo: no al Golden Power

Un passaggio cruciale è arrivato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il Governo ha notificato ufficialmente che non eserciterà i poteri speciali (Golden Power) sull’operazione.

La decisione di non porre veti o condizioni conferma la validità strategica della fusione, eliminando l’ultimo potenziale ostacolo politico-istituzionale. La normativa sul Golden Power, solitamente applicata per tutelare gli asset strategici nazionali, lascia dunque spazio all’integrazione tra l’istituto di Modena e quello di Piazza Garibaldi.

L’autorizzazione della BCE e i parametri patrimoniali

Anche da Francoforte è arrivato il pieno supporto tecnico. La Banca Centrale Europea (BCE) ha rilasciato tutte le autorizzazioni regolamentari necessarie, con particolare riferimento a tre pilastri normativi:

  • Articolo 57 del TUB: Autorizzazione formale alla fusione.

  • Articolo 56 del TUB: Verifica delle modifiche statutarie legate all’aumento di capitale.

  • Classificazione CET1: Le nuove azioni ordinarie BPER sono state classificate come strumenti di capitale primario di classe 1, certificando la solidità patrimoniale del nuovo gruppo.

I numeri del nuovo polo bancario

Con il completamento della fusione, il panorama bancario italiano vedrà un rimescolamento dei pesi specifici. Il nuovo gruppo potrà contare su numeri d’impatto:

Asset Valore Stimato
Clienti 6 Milioni
Filiali 2.000
Asset Totali 410 Miliardi di Euro

Questa massa critica posiziona la nuova entità immediatamente a ridosso dei due leader di mercato (Intesa Sanpaolo e UniCredit), consolidando la sfida con attori del calibro di Banco BPM, MPS e Crédit Agricole.

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