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La goleada del Como regala voti da vertigini: nelle pagelle ci sono due 9 (ma anche un 8 e mezzo)

Il Como ha strapazzato il Torino infliggendogli un 6-0 umiliante e dolorosissimo. I lariani sono tornati almeno sei gol in una competizione a distanza di 49 anni dall’ultima volta, in quel caso Como-Cremonese 7-1.

Ecco le pagelle della goleada del Sinigaglia:

  • Butez 6.5: ottiene il decimo clean sheet in campionato senza dover praticamente mai parare. Non sollecitato mai tra i pali, diventa il vero regista del Como grazie a lanci millimetrici che mandano in porta i suoi compagni in diverse occasioni.
  • Alex Valle 7: conferma il suo ottimo momento di forma. Entra nell’azione che porta al gol di Baturina e contiene le discese di Pedersen senza sbagliare mai nulla.
  • Kempf 7: torna titolare dopo la panchina dell’Olimpico. Il Torino in avanti è poca roba, ma lui è attento e sicuro quelle volte in cui deve sbrigliare qualche situazione delicata. Nel primo tempo, ha anche il merito di respingere il tiro ravvicinato di Adams.
  • Ramon 6.5: è un po’ più impreciso del compagno in fase di impostazione, ma non sbaglia nulla dal punto di vista difensivo. Vive un pomeriggio semplice come tutto il Como.
  • Vojvoda 6.5: cerca il gol dell’ex con un tiro velleitario da metà campo che vanifica una buona ripartenza. A parte questo, vince il duello con Lazaro e si fa notare per i suoi cross sempre molto interessanti e ben eseguiti.
  • Perrone 7: rende la manovra dei lariani fluida e ritmata. Non perde mai un pallone mettendo spesso in imbarazzo i centrocampisti del Torino.
  • Da Cunha 8: dopo pochi minuti, ricama un grande assist per Douvikas con un lancio con i giri contati. Nella ripresa si prende la responsabilità dal dischetto, batte Paleari sotto l’incrocio e da il là allo show finale. Il Como ha finalmente trovato il suo rigorista.
  • Jesus Rodriguez 6: non partecipa al pomeriggio di festa del Sinigaglia e rimanda l’appuntamento con il primo gol in Serie A. Sulla destra fatica ad accendersi e si divora un gol a porta vuota. Traslocato sull’out di sinistra fa meglio, ma senza lasciare del tutto il segno.
  • Nico Paz 6.5: ormai la definizione del Como come Nico Paz dipendente è del tutto svanita e dimenticata. Non entra in nessuna rete nonostante giochi una partita discreta fatta di molti guizzi al servizio dei compagni. Fabregas, nel finale, gli concede un po’ di riposo e la meritata standing ovation del suo pubblico.
  • Baturina 8.5: si è fatto attendere un paio di mesi, ma ora brilla ed incanta tutto il lago. Con un colpo da biliardo dal limite sigla il 2-0 e poi serve l’assist per il poker di Douvikas. Oltre alle giocate per i gol, è il faro offensivo del Como che guida con spunti da giocatore fortissimo. Principesco.
  • Douvikas 9: ritorna dal 1′ minuto e spacca in due la partita. E’ incontenibile e fa sembrare i tre difensori granata non pronti per giocare nel nostro campionato. Firma due reti da attaccante vero, si procura il rigore ed è straripante in qualsiasi occasione. Devastante.
  • Kuhn 7: apre il suo conto in Italia con una rete bellissima che vale la manita. Era l’episodio che serviva per girare una stagione fin qui non esaltante.
  • Caqueret 7: inserito ancora una volta a gara in corsa, ha un impatto perfetto. Chiude il set del Sinigaglia con un gol di collo esterno destro veramente stupendo.
  • Sergi Roberto 6: gestisce la sfera come lui sa fare in un finale senza storia.
  • Smolcic S.V.
  • Alberto Moreno S.V.
  • Fabregas 9: la macchina perfetta, come dice lui, non esiste, ma il Como delle ultime partite ci si avvicina e non poco. Prepara la partita in maniera eccezionale non lasciando scampo al malcapitato Torino e firmando la vittoria più larga dei lariani in Serie A. Il suo lavoro sta portando il popolo biancoblu a sognare ad occhi aperti.
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