Monopattini abbandonati o mal sistemati tra vie e soprattutto marciapiedi (benché come noto la giunta comunale abbia vietato già da tempo l’installazione dei punti noleggio e fatto chiudere quelli già attivi) tanto da rendere insicura e difficoltosa la camminata. In particolare, ovviamente, per persone ipovedenti o cieche. La denuncia, come la lettera che pubblicamo sotto, è del presidente dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Como, Claudio La Corte.
Di seguito, il testo integrale.
Come Presidente della Sezione UICI di Como, dr. Claudio La Corte, desidero richiamare con forza l’attenzione delle Istituzioni e dell’opinione pubblica su una situazione che nella nostra città sta diventando sempre più insostenibile: la presenza di monopattini elettrici abbandonati sui marciapiedi e l’uso scorretto degli stessi negli spazi riservati ai pedoni.
Ogni giorno riceviamo segnalazioni di soci ciechi e ipovedenti che rischiano di cadere o di essere investiti, con conseguenze potenzialmente gravissime
L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Sezione Territoriale di Como intende sollevare con forza la gravissima problematica legata all’utilizzo scorretto dei monopattini elettrici, sempre più spesso abbandonati sui marciapiedi, lasciati in mezzo ai percorsi pedonali o utilizzati impropriamente a forte velocità negli spazi destinati ai pedoni.
Questa situazione rappresenta un pericolo reale e quotidiano per le persone con disabilità visiva, che non sono in grado di individuare tempestivamente ostacoli improvvisi o mezzi lasciati senza criterio sul percorso. I marciapiedi, che dovrebbero essere luoghi sicuri, si stanno trasformando in veri e propri campi minati per ciechi e ipovedenti.
Silvano Stefanoni, come Presidente regionale UICI Lombardia, condividendo e sostenendo pienamente la posizione del Presidente della Sezione UICI di Como, chiede con forza l’intervento immediato delle Polizie Locali affinché venga applicato e fatto rispettare il Codice della Strada, che vieta la circolazione dei monopattini sui marciapiedi e ne disciplina rigorosamente le modalità di sosta.
Non è più tollerabile che la sicurezza delle persone più fragili venga sacrificata in nome di una mobilità non regolamentata.
Occorrono:
- controlli sistematici;
- sanzioni per chi utilizza o parcheggia scorrettamente i monopattimo
- accordi con le società di sharing affinché venga impedita la sosta selvaggia.
La sicurezza dei pedoni e in particolare delle persone con disabilità visiva deve tornare ad essere una priorità assoluta per tutte le Amministrazioni locali.
Dr. Claudio La Corte – PRESIDENTE UNIONE ITALIANA CIECHI I E IPOVEDENTI ETS/APS COMO