Il Castello di Melegnano si prepara a un’importante stagione di rinascita grazie a uno stanziamento di 3 milioni di euro proveniente dal Ministero della Cultura. I fondi saranno destinati interamente al recupero dell’ala lunga, la porzione del fortino attualmente di proprietà della Città Metropolitana di Milano, con l’obiettivo di riportare all’antico splendore i preziosi affreschi del Cinquecento.
Un piano strategico per il patrimonio di Melegnano
L’annuncio del finanziamento è stato formalizzato dal Comune di Melegnano, che gestisce invece l’ala corta e il corpo centrale del maniero. Questo importante traguardo economico è il frutto di un dialogo costante tra l’assessorato al Marketing Territoriale e il Sottosegretario alla Cultura, Lucia Borgonzoni.

Il percorso di collaborazione ha avuto una svolta decisiva nel febbraio 2025, a seguito di un sopralluogo istituzionale che ha dato il via a un progetto condiviso per la tutela del patrimonio locale. Per l’amministrazione comunale, rappresentata dal sindaco Vito Bellomo e dall’assessore Cristiano Vailati, non si tratta di una semplice operazione edilizia, ma di un investimento mirato a restituire dignità e centralità a un bene identitario per l’intera comunità.
Gli interventi previsti: sicurezza e arte manierista
L’ala lunga del castello rappresenta oggi la sezione più critica della struttura. Gli interventi, non più rimandabili, si concentreranno su due fronti principali:
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Messa in sicurezza: opere strutturali per garantire la stabilità dell’edificio.
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Recupero artistico: restauro degli affreschi di scuola manierista.
Le decorazioni parietali custodite nelle stanze offrono un viaggio visivo tra la mitologia greca, le allegorie religiose e le gesta della famiglia Medici, che fu proprietaria della residenza.
Turismo e rilancio del territorio
La riqualificazione dell’ala lunga non è un intervento isolato, ma funge da fulcro per il rilancio dell’intero complesso monumentale. Nelle intenzioni degli enti coinvolti, il restauro fungerà da potente volano per il turismo locale, trasformando il castello in un polo culturale capace di attrarre visitatori e valorizzare l’economia del territorio melegnanese.