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La (possibile) svolta: “L’autostrada in Lombardia gratis per sempre”. Le 3 categorie che sperano

Il caso della Corda Molle arriva a un punto di svolta decisivo. Per la prima volta, la Regione Lombardia scende ufficialmente in campo per affrontare il nodo del pedaggio sul raccordo autostradale bresciano. Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità una mozione unitaria (nata dalla convergenza di Pd, Lega e Gruppo Misto) che impegna la Giunta Fontana a trattare direttamente con il Ministero delle Infrastrutture (MIT) e la concessionaria Autovia Padana.

Verso la Gratuità Strutturale: Cosa Cambia

L’obiettivo del documento approvato al Pirellone è chiaro: superare le attuali agevolazioni temporanee per arrivare a una gratuità strutturale e definitiva.

A differenza della convenzione siglata precedentemente tra la Provincia di Brescia e Autovia Padana — che prevedeva un’esenzione dai costi inizialmente di un anno, poi ridotta a soli due mesi — la Regione punta a tutelare:

  • I residenti dei Comuni attraversati dal tracciato.

  • I cittadini dei territori limitrofi che subiscono l’impatto del raccordo.

  • Le categorie professionali, come gli autotrasportatori, finora esclusi dai tavoli tecnici.

Il ruolo della Regione e l’emergenza viabilità

Fino ad oggi, l’istituzione regionale era rimasta ai margini della discussione. Tuttavia, come sottolineato dalla consigliera Miriam Cominelli (Pd), l’intervento è diventato necessario: “Con l’entrata in vigore del pedaggio sulla Corda Molle, il traffico sulle strade secondarie e provinciali è raddoppiato. Era un atto dovuto, simile a quanto già fatto per alcuni tratti della Pedemontana.”

La novità principale riguarda il metodo di lavoro. La Giunta Fontana non si limiterà a interloquire con il Ministero, ma dovrà coinvolgere attivamente la Provincia, i Comuni e le associazioni di categoria degli autotrasportatori, garantendo una revisione profonda della convenzione in fase di formalizzazione.

Il nodo politico: Lega e Pd Uniti nel Voto, divisi sulle premesse

Nonostante l’unanimità sul piano d’azione, resta acceso il confronto politico. Il vicepresidente del Consiglio regionale, Emilio Del Bono, ha evidenziato come la Lega abbia di fatto “bocciato” l’operato della propria maggioranza in Provincia di Brescia (il Broletto).

Nelle premesse della mozione, infatti, l’accordo provinciale viene definito “limitato nel tempo e non pienamente giustificato”, con il rischio concreto di creare disparità di trattamento tra i cittadini. L’obiettivo ora è archiviare quelle che l’opposizione definisce “soluzioni pasticciate” per aprire uno spazio di trattativa serio con il Governo e i concessionari.

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