Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia a Como, Tony Tufano, è stato denunciato dall’ex fidanzata e ora deve rispondere delle accuse di danneggiamento, porto abusivo di armi e minacce aggravate. A rivelarlo, un articolo firmato da Paolo Moretti sull’edizione del quotidiano La Provincia di oggi, giovedì 24 settembre.
La vicenda si è consumata intorno alle due di notte tra domenica e lunedì in viale Varese a Como, dove il consigliere comunale ha distrutto con una mazza da baseball il lunotto posteriore dell’automobile appartenente alla ragazza.
La ricostruzione della vicenda e l’intervento della Polizia
L’episodio è scaturito al culmine di un acceso scambio di messaggi su Whatsapp tra la vittima e il consigliere. La giovane si trovava in viale Varese, vicino alla sua auto parcheggiata, insieme a tre amiche per decidere chi dovesse mettersi alla guida dopo una serata trascorsa assieme, quando Tufano l’ha raggiunta a bordo della propria vettura. “Mi accusava di essere uscita con un uomo e volevo chiarire di persona”, la spiegazione della giovane riportata dal quotidiano.
Una volta arrivato sul posto, il consigliere comunale di FdI – dopo una forte discussione, anche con un’altra delle ragazze presenti – ha estratto la mazza dal bagagliaio e ha frantumato il vetro dell’auto. Poco dopo sul posto sono arrivate le pattuglie della Polizia di Stato.
Le giustificazioni del consigliere e la linea della difesa
In merito all’accaduto, il consigliere si è difeso sostenendo di essere uscito di casa a notte fonda, nonostante uno stato febbrile, su sollecitazione sempre via messaggio di un’altra persona di sua conoscenza e preoccupato per le condizioni della ragazza (la quale però ha precisato che “avevamo bevuto, tranne una di noi, ma nessuna era ubriaca”) e per la sua incolumità alla guida (“Ero molto preoccupato, anche perché in passato avevo già vissuto situazioni simili”, ha puntualizzato Tufano nell’articolo).
Riguardo al possesso della mazza da baseball, il consigliere ha affermato che l’oggetto si trovava in auto da tempoi, in quanto impiegato nell’ambito dell’attività sportiva che Tufano svolge come allenatore. “Non intendo minimizzare l’accaduto né sottrarmi alle responsabilità che saranno eventualmente accertate – ha dichiarato a La Provincia il consigliere comunale – Chiedo però che venga distinta una reazione sbagliata, anche gravemente sbagliata nei modi, dalla volontà deliberata di aggredire qualcuno”.
Il legale del consigliere di FdI, l’avvocato Simone Gatto, ha aggiunto anche che l’unico atto giudiziario attualmente notificato è un decreto di sequestro, sottolineando che la ricostruzione formale dei fatti potrà avvenire solo dopo l’analisi completa degli atti processuali.
Gli sviluppi dell’inchiesta e gli accertamenti in Questura
Infine, dopo la convocazione della ragazza proprietaria dell’auto in Questura a Como, gli inquirenti hanno avviato approfondimenti per chiarire la natura dei pregressi rapporti tra la giovane e il consigliere, acquisendo anche i messaggi inviata da Tufano nei giorni precedenti all’episodio.
