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La rivoluzione quantum computing che parte da Como, esulta Confindustria con il dono della chiave Usb: “Nuova frontiera”

L’inaugurazione di Volta B1, il primo computer quantistico installato in Italia basato sulla tecnologia del quantum annealing, rappresenta un passaggio significativo per lo sviluppo dell’innovazione tecnologica nel nostro Paese e un’opportunità concreta anche per il sistema produttivo comasco (qui il racconto).

In occasione della cerimonia ospitata oggi a Villa Saporiti, a Como, il Direttore Generale di Confindustria Como, Antonello Regazzoni, ha ricevuto, in rappresentanza dell’industria del territorio, la chiave USB per accedere al sistema, un gesto simbolico che apre una prospettiva di avvicinamento delle imprese locali a una tecnologia destinata a offrire nuove possibilità nella risoluzione di problemi complessi.

«L’arrivo di Volta B1 a Como è un’opportunità importante per il nostro territorio e per le sue imprese – ha dichiarato a margine il Direttore Antonello Regazzoni -. La disponibilità di una tecnologia così avanzata consente di avvicinare il mondo produttivo a una nuova frontiera del calcolo e di iniziare a esplorarne le potenzialità applicative. Per un territorio a forte vocazione manifatturiera come il nostro, la sfida è trasformare questa opportunità tecnologica in innovazione concreta, maggiore efficienza e nuove possibilità di sviluppo competitivo. È fondamentale che le imprese, anche quelle di dimensioni più contenute, possano conoscere queste tecnologie e comprenderne le applicazioni concrete».

L’inaugurazione assume un significato ancora più forte perché si inserisce nelle celebrazioni per il bicentenario della morte di Alessandro Volta, lo scienziato comasco il cui contributo ha segnato profondamente la storia della ricerca e dell’innovazione.

«Non potrebbe esserci modo migliore per valorizzare la legacy di Alessandro Volta – ha sottolineato Regazzoni – che mettere la conoscenza scientifica e il progresso tecnologico al servizio dello sviluppo economico e industriale. Volta ha rappresentato un esempio straordinario di come la ricerca possa aprire strade nuove e generare cambiamenti destinati a durare nel tempo. Oggi, a duecento anni dalla sua scomparsa, Como rinnova questa vocazione, offrendo al mondo delle imprese la possibilità di confrontarsi con una tecnologia d’avanguardia. Il nostro auspicio è che Volta B1 diventi non soltanto un’infrastruttura di eccellenza, ma anche un punto di incontro tra ricerca, formazione e industria, capace di stimolare nuove collaborazioni e contribuire alla crescita del nostro sistema produttivo».

«Confindustria Como – ha concluso il Direttore di Confindustria Como – esprime inoltre apprezzamento per il lavoro istituzionale del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’Innovazione tecnologica e alla Transizione digitale, Alessio Butti, che ha contribuito a promuovere il posizionamento di Como nell’ambito delle tecnologie digitali avanzate e a valorizzare il legame tra l’eredità scientifica di Alessandro Volta e le nuove prospettive dell’innovazione. Un impegno che trova oggi un’importante concretizzazione nella presenza di Volta B1 sul territorio e che può contribuire a rafforzare le connessioni tra istituzioni, ricerca e sistema produttivo».

Alessio Butti

La presenza a Como di Volta B1 rappresenta per Confindustria Como una vera e propria sfida per favorire la conoscenza delle opportunità offerte dal quantum computing e promuovere il dialogo tra imprese, mondo scientifico e centri di competenza, affinché questa infrastruttura possa tradursi in un’occasione di crescita per il territorio e in un nuovo fattore di competitività per le aziende.

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