RADIO COMOZERO

Ascolta la radio
con un click!

Attualità

Lago di Como e l’invasione dei viaggiatori: “Stop al turismo da cartolina privo di vantaggi per il territorio”

“Ripensare il turismo”, così si chiama la ricerca, a cura di Flavia Cortelezzi, Michela Segato, Stefano Fanetti e Deborah Toschi, presentata durante l’Assemblea generale della Cgil in Biblioteca a Como.

Sindacato che ha anche fatto il punto della situazione sul quadro politico, sociale ed economico che attraversa il Paese e il territorio, con particolare attenzione ai temi della pace con la consapevolezza della necessità  di agire  per la Palestina, ma anche per l’Ucraina, per il Venezuela, per l’Iran, del lavoro, dell’energia, della sanità pubblica, del futuro del sistema manifatturiero comasco e della qualità dello sviluppo locale.

Cgil

Interessante lo studio sul turismo che affronta il tema non come semplice fattore di attrattività, ma come fenomeno che incide profondamente sulla vita delle persone e sull’equilibrio dei territori: il costo dell’abitare, l’uso degli spazi pubblici, la mobilità, i servizi, il rapporto tra residenti e visitatori, la qualità del lavoro nel settore.

“Il turismo oggi è più di un settore economico: è un vero indicatore dei mutamenti in corso. Ci siamo chiesti come può diventare un motore di sostenibilità sociale – spiegano i ricercatori – E in tale contesto il Lago di Como rappresenta un’immensa ricchezza ma anche un ambito fragile. Il turismo crea benefici economici ma anche tensioni ambientali e sociali. Ecco allora che il Lago di Como può diventare un vero laboratorio per analizzare le criticità del turismo di massa e sperimentare nuovi modelli sostenibili”.

Anche perché il tanto dibattuto “overtourism ha il suo peso. Tra voli low cost, piattaforme di prenotazione on line e la forza dei social ecco che il Lago di Como si è trasformato in un’icona globale che però se non gestito diventa un disastro con borghi sotto assedio e la perdita di autenticità dei luoghi e i prezzi in salita”, spiegano. “No dunque a un turismo da cartolina che poi ha anche una scarsa ricaduta economica locale”

Per la CGIL di Como “è necessario governare questi processi con uno sguardo che tenga insieme sviluppo, giustizia sociale, dignità del lavoro e vivibilità delle comunità locali. Un territorio è davvero attrattivo solo se resta accessibile e vivibile per chi lo abita e dignitoso per chi ci lavora. “, dice Sandro Estelli, segretario generale Cgil  Como.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Potrebbe interessarti:

Videolab
Turismo