Nel pomeriggio di oggi, mercoledì 28 gennaio 2026, il sindaco Dante De Capitani ha notificato un’ordinanza sindacale (documento integrale in fondo all’articolo) che dispone la sospensione dell’attività per l’esercizio pubblico Le Officine di Pescate in provincia di Lecco, Lago di Como. Il provvedimento, che impone la chiusura forzata per un periodo di 30 giorni, è scattato a seguito delle gravi irregolarità emerse durante un controllo ispettivo condotto dalle forze dell’ordine. L’intervento è stato eseguito dalla Questura di Lecco, attivata su esplicita richiesta del primo cittadino per verificare il rispetto delle normative vigenti.
Irregolarità nella sicurezza e sovraffollamento del locale
Durante il sopralluogo sono state rilevate, si apprende dall’ordinanza, significative carenze strutturali e gestionali relative alla sicurezza degli ambienti. Nello specifico, il documento siglato dal sindaco riporta “l’assenza di uscite di sicurezza e di estintori al secondo piano dell’edificio”, oltre a criticità riguardanti la sorvegliabilità dei locali e dei punti di accesso. Il documento evidenzia inoltre la presenza di “ostacoli al regolare deflusso dei presenti presso l’unica via d’uscita disponibile”.
Sotto il profilo amministrativo e della pubblica incolumità, è stato accertato un sovraffollamento superiore alla capienza consentita, con la presenza di “oltre 200 persone nonostante l’assenza del prescritto titolo o parere di agibilità necessario per lo svolgimento di pubblico spettacolo”. È stata inoltre contestata la mancanza delle autorizzazioni per le attività di intrattenimento.
Violazione degli orari e criticità nelle vie di fuga
Il testo del provvedimento specifica ulteriormente che “l’attività di intrattenimento si è protratta oltre l’orario massimo dichiarato nella comunicazione presentata al SUAP, in ulteriore difformità rispetto alle condizioni dichiarate per lo svolgimento dell’evento”. Le autorità hanno poi riscontrato che l’ingresso, unica via di fuga utilizzabile, era parzialmente ostruito da veicoli in sosta nell’area esterna, causando un grave pregiudizio per il deflusso in caso di emergenza.
“Ho notificato nel pomeriggio di oggi un’ordinanza sindacale di chiusura per 30 giorni dell’esercizio pubblico Le Officine”, ha dichiarato De Capitani, precisando che la decisione è stata presa prioritariamente per la tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza dei cittadini.
Precedenti sanzioni e richiamo alla responsabilità
Non si tratta della prima azione restrittiva nei confronti del locale. Già alla fine di novembre 2024, l’Amministrazione comunale era intervenuta con un’ordinanza che limitava l’operatività dell’esercizio, riducendo gli orari di apertura e vietando la somministrazione di alcolici e superalcolici.
“Non è il primo provvedimento adottato nei confronti di questa attività – ha sottolineato il sindaco come riporta Primalecco – le criticità erano già emerse in passato. Già a fine novembre 2024 avevo ridotto l’attività di apertura dell’esercizio per problematiche analoghe”.
L’episodio richiama l’attenzione sulla necessità di mantenere una vigilanza costante nei locali pubblici, con un riferimento implicito alla recente tragedia di Crans-Montana, che ha mostrato le conseguenze della sottovalutazione del rischio. L’Amministrazione comunale ha confermato la linea della tolleranza zero verso il mancato rispetto delle norme, con l’obiettivo di garantire la massima protezione ad avventori, residenti e giovani frequentatori dei locali.