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L’incubo (senza stipendi) per 48 dipendenti e la sorpresa: in Lombardia spiraglio per la storica azienda in crisi

Svolta nella crisi della So.G.I.S. Industria Chimica S.p.A. di Sospiro. Durante l’ultima audizione in Commissione regionale, sono emerse due manifestazioni d’interesse per il rilevamento dello storico impianto cremonese. Mentre i lavoratori (già scesi da 71 a 48) tornano a percepire gli stipendi arretrati, l’attenzione si sposta sulla scadenza del 16 febbraio, data chiave per il piano di concordato.

La situazione sindacale e il nodo stipendi

Dopo mesi di incertezza, i dipendenti della So.G.I.S., che non ricevevano la remunerazione da settembre, hanno iniziato a percepire i primi pagamenti. Tuttavia, la preoccupazione resta alta. “Molte famiglie sono senza soldi, altre hanno già cercato fortuna altrove”, è l’allarme lanciato dai rappresentanti dei lavoratori. La priorità dei sindacati (FILCTEM CGIL, FEMCA CISL e UILTEC) resta la continuità occupazionale e la richiesta di una proroga del concordato per stabilizzare il quadro produttivo.

Liquidità e nuovi investitori: il piano di rilancio

Il quadro aziendale attuale è critico: esercizi in perdita, debiti accumulati e la sospensione della fornitura di gas per insoluti. Nonostante ciò, arrivano segnali di speranza:

  • Nuovi Capitali: I legali dell’azienda premono sulla proprietà per l’immissione di liquidità immediata, necessaria anche per pagare cinque dipendenti attualmente senza cassa integrazione.

  • Sicurezza e Produzione: Il neo-componente del CDA, Roberto Giordani, ha confermato la sicurezza degli impianti e l’impegno per il riavvio.

  • Trattative: Esistono due potenziali investitori interessati a rilevare l’attività, i cui piani dovranno essere vagliati dagli organi della procedura concorsuale.

Il ruolo di Regione Lombardia e il termine del 16 febbraio

Il Commissario Giudiziale ha confermato la volontà del debitore di procedere con un concordato in continuità. La data del 16 febbraio segna il termine ultimo per la presentazione della documentazione, con l’ipotesi di una proroga di ulteriori 60 giorni, purché rigorosamente motivata.

La Regione Lombardia, attraverso le DG Istruzione, Formazione e Lavoro e Sviluppo Economico, ha garantito il massimo supporto. Il Presidente della Commissione, Ventura, si è detto ottimista: “Si intravedono orizzonti concreti grazie a nuovi potenziali investitori e all’arrivo di ulteriori commesse. L’obiettivo è salvaguardare un presidio industriale che da oltre sessant’anni è un’eccellenza del territorio.”

I partecipanti all’audizione

Al tavolo istituzionale hanno preso parte:

  • Azienda: Roberto Giordani (CDA) e i legali societari.

  • Istituzioni: Il Sindaco di Sospiro Fausto Ghisolfi, il Presidente della Provincia di Cremona Roberto Mariani e i rappresentanti di Regione Lombardia.

  • Parti Sociali: Andrea Zagni (Associazione Industriali Cremona), Mario Giuseppe Santini (CGIL), Marco Quarantini (CISL), Giovanni Pelizzoni e Pierpaolo Orlando (UIL).

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