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Attualità

Mascherine gratis di Regione Lombardia, sapore di beffa: “Solo 100 a farmacia, non per tutti”

Non sarà propriamente un dono per tutti, quello di Regione Lombardia in tema di mascherine. Oggi, infatti, una circolare diffusa dalla Federazione degli Ordini dei Farmacisti della Lombardia, da Confservizi e da Federfarma Lombardia, ha comunicato il quantitativo in arrivo da domani: 100 pezzi, non uno di più, non uno di meno.

Una cifra piuttosto esigua dunque, anche se queste mascherine – che fanno parte del lotto di 300mila che Regione Lombardia ha destinato specificamente alle farmacie – saranno a disposizione gratuitamente. Non per tutti, però, come annunciato nella conferenza stampa di lunedì.

Infatti, le mascherine gratuite saranno destinate unicamente “ai cittadini fragili”.

La Regione – spiega la circolare – ha precisato che “come cittadino fragile, in prima istanza, si può intendere il cittadino con esenzione da reddito (anche legata a patologia e malattia rara)”.

Va però detto che altre forniture regionali, sempre gratuite, arriveranno anche in altri punti vendita, come alimentari e negozi aperti. Ne abbiamo scritto qui nel giorno dell’annuncio: “A Como le prime 178mila mascherine gratis: in farmacia e nei negozi. Contagi in provincia, 1.384 (+65 oggi)”. 

C’è da sperare, almeno, che davanti alle farmacie nello specifico, visto l’esiguo quantitativo a disposizione, non si creino le temute file.

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10 Commenti

  1. comunque..secondo me alla fine di tutto..minimo ci sarà un processo e qualcuno rischia…
    la solita stampa parlerà di giustizialismo giacobino, se la prenderà coi magistrati, ma le responsabilità e i danni sono sotto gli occhi di tutti

    1. Il processo spero che glie facciano gli elettori quando ci saranno le elezioni sempre che non si voglia credere alle solite favole che la colpa è di ATS o del governo quando tutti dovrebbero sapere bene che e la regione e solo loro che gestiscono la sanità che in 10 anni è stata svenduta al privato!

  2. ma Emanuele Caso e Davide Cantoni non collaborate più con la schieratissima Espansione Tv? Avete fatto bene. E Roberta Pacchetti?
    ciao. buona fortuna.

  3. È però vero che dovremmo tutti stare a casa, un anziano, una persona fragile o una persona facente parte di una coppia senza necessità di spostarsi per esigenze lavorative non dovrebbe mai nemmeno uscire e quindi non dovrebbe avere bisogno di alcuna mascherina…

  4. caro @Giole
    le mascherine consegnate da Regione Lombardia sono 3.300.000 di cui 300.000 saranno distribuite attraverso il canale delle farmacie.
    Le farmacie in Lombardia sono circa 3.000, da qui le 100 per ogni farmacia. Come detto a questo si aggiungono 3.000.000 che verranno distribuiti attraverso altri canali.
    Consiglio di utilizzare le mascherine quando vi è un effettivo bisogno, quando ci si sposta da casa e si entra in contatto con altre persone.

  5. Si parlava di 3.000.000 di mascherine. Coprono a malapena il fabbisogno giornaliero di un quarto della popolazione lombarda. Cosa si può pretendere……
    E’ la scelta che lascia a bocca aperta. Cosa significa distribuirne 100 a farmacia? E le persone “fragili” saranno le prime a vedersele consegnate o faranno la coda con quelli che le dovranno pagare? Una soluzione demenziale…..
    Era meglio ripristinare le scorte dei Presidi ospedalieri e dei servizi pubblici.
    La vecchia Lega si distingueva per un pragmatico buon senso tipicamente lombardo. La Lega del “capitano” si distingue per l’esatto contrario.

  6. Come diceva l’altro giorno l’assessore regionale Pietro Foroni? “Come Regione Lombardia le abbiamo azzeccate tutte”. Sì, buonanotte…
    Tra tutte le regioni italiane la Lombardia è quella che peggio ha gestito l’emergenza, questa è la verità.
    E qualcuno dovrà rispondere di tutto questo, spero.
    Nel frattempo imparino dagli altri, in primis Veneto ed Emilia-Romagna.
    Altro che locomotiva d’Italia…

  7. È una vera schifezza ma questi prendono la gente per in giro e basta! Non sono stati capaci di organizzare tamponi per medici infermieri e addetti ai lavori in ospedali cliniche e case di cura e si sono visti i risultati! Mah avessero gli attributi per dimettersi almeno!

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