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Maxi parcheggio Ticosa, dopo 2 anni e mezzo spunta il progetto della bonifica: ora scatta la verifica

Eppur si muove. Il progetto rivisto e corretto di Acinque per il recupero dell’area Ticosa a Como muove un altro piccolo passo dopo quasi tre anni di immobilità. E se l’avanzamento in questione è per ora puramente burocratico – ossia la verifica, tramite società specializzata, del progetto di bonifica della zona ancora contaminata da inquinanti – è altrettanto vero che ciò indica che il piano per risolvere uno dei nodi più intricati è evidentemente pronto.

Nell’ambito di un accordo quadro a monte, per una cifra decisamente modesta, circa 3800 euro totali, il Comune di Como ha infatti affidato alla società Conteco Check di Assago la verifica dei costi di bonifica della famigerata cella 3 in Ticosa. Ergo, un progetto di pulizia con relativi costi è pronto e attende ora l’analisi degli esperti e la eventuale successiva validazione finale. Insomma, tra le carte si cela uno snodo tra i più importanti per il futuro del comparto.

Come si accennava, questo aspetto specifico si inserisce nella proposta avanzata da Acinque la scorsa estate, dopo la modifica di alcune parti sostanziali, primo fra tutti l’equilibrio economico.

Il nuovo progetto aggiornato, che prevede comunque sempre il maxi parcheggio coperto dal fotovoltaico con riqualificazione della viabilità esterna e spazi commerciali e per la ristorazione, si allunga su un orizzonte di 32 anni e 6 mesi.

L’investimento complessivo, nella nuova proposta, è passato da 26 milioni a circa 36 milioni, di cui 17 sempre a carico del Comune di Como e 18 di Acinque. Il tutto per un fatturato complessivo di 96 milioni e 700mila euro. Riguardo alla bonifica della Cella 3, il consigliere comunale di Svolta Civica Vittorio Nessi aveva affermato in consiglio comunale che Acinque “si accolla il rischio della bonifica solo fino alla franchigia di 800mila euro (sulla cifra totale non ancora resa nota in via definitiva, ndr)”.

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