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Museo Gandria
Attualità

Serpenti imbalsamati, zuppa di orchidee e zanne di elefante: la ‘dogana proibita’ al museo svizzero

Il contrasto all’importazione illegale di flora e fauna minacciate resta una priorità assoluta per le autorità elvetiche. Quotidianamente, i collaboratori dell’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) si trovano a fronteggiare tentativi di introduzione illecita di merci proibite. Tra i sequestri più ricorrenti figurano accessori in pregiata pelle di rettile, cinturini per orologi di lusso, scialli in lana shahtoosh e innumerevoli prodotti derivati da specie protette. Per chi viola tali normative, le conseguenze sono severe: scattano inevitabilmente la confisca della merce e pesanti sanzioni pecuniarie.

Il percorso espositivo: scoprire la Convenzione CITES a Cantine di Gandria

Per sensibilizzare il pubblico su queste tematiche, è stata allestita presso le Cantine di Gandria una mostra realizzata con il prezioso sostegno dell’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV). L’esposizione offre un approccio concreto alla protezione delle specie, spiegando nel dettaglio il funzionamento della Convenzione CITES, i rischi ambientali legati al commercio illegale e il ruolo cruciale svolto dalla Dogana nel far rispettare gli accordi internazionali.

Tra reperti insoliti e zanne d’elefante

Una parte significativa dei beni confiscati dalle autorità doganali viene custodita nei depositi dell’USAV, ma alcuni degli oggetti più emblematici sono ora esposti al Museo svizzero delle dogane. I visitatori potranno osservare reperti rarissimi e talvolta inquietanti:

  • Un tavolino ricavato da un piede d’elefante.

  • Manufatti in avorio finemente lavorati.

  • Teschi di animali di varie dimensioni e serpenti imbalsamati.

  • Prodotti alimentari proibiti, come le zuppe di orchidee.

L’elemento di maggiore impatto visivo è rappresentato da due zanne di elefante alte quanto una persona, simboli drammatici del bracconaggio. Il percorso è arricchito da contenuti multimediali, una grande bacheca informativa e un gioco didattico pensato specificamente per i visitatori più piccoli.

Informazioni utili per la visita

Oltre alla nuova sezione sulla protezione delle specie, restano aperte al pubblico la mostra “Un confine tra povertà e persecuzioni” e l’esposizione fotografica dedicata al tema della “Migrazione”.

  • Riapertura: Domenica 5 aprile 2026.

  • Orari: Dal martedì alla domenica, dalle ore 12:00 alle 17:00.

  • Periodo: Fino al 18 ottobre 2026.

  • Ingresso: Gratuito.

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