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Nel lago più grande della Lombardia troppi ‘pesci mostro’: carene e motori delle barche nel mirino

Il Consiglio Regionale della Lombardia ha approvato a larga maggioranza una legge storica per la tutela del Lago di Garda. Il provvedimento introduce l’obbligo di sanificazione per carene e motori delle imbarcazioni, con l’obiettivo di contrastare l’invasione di specie alloctone e proteggere la biodiversità del bacino.

La norma, presentata dal relatore Floriano Massardi (Lega), rappresenta il primo modello in Italia di legislazione interregionale coordinata tra Lombardia, Veneto e Provincia Autonoma di Trento.

Sanificazione e “Patentino”: cosa prevede la normativa

Le nuove regole si applicano a tutte le imbarcazioni provenienti da bacini diversi dal Garda. Per poter navigare, i proprietari dovranno dimostrare l’avvenuta pulizia del natante.

Gli obblighi per i diportisti:

  • Idropulitura ecologica: Lavaggio di carena e motore senza l’uso di detergenti chimici.

  • Vernice antivegetativa: Applicazione dei trattamenti protettivi necessari.

  • Certificazione (Patentino): Rilascio di un documento ufficiale di sanificazione con validità di 12 mesi.

Costi e Sanzioni

I costi per la sanificazione presso le officine autorizzate sono contenuti per incentivare l’adesione:

  • 20 euro per imbarcazioni fino a 12 metri.

  • 70 euro per imbarcazioni oltre i 24 metri.

  • Sanzioni: Chi non rispetta l’obbligo rischia una multa fino a 2.066 euro.

Emergenza Biodiversità: 45 specie aliene nel Benaco

Il Lago di Garda sta affrontando una vera crisi biologica. Studi scientifici hanno rilevato la presenza di 45 organismi alloctoni (pesci, alghe e bivalvi) che minacciano le specie autoctone.

“Questa legge vuole fermare una colonizzazione iniziata negli anni ’50 – ha dichiarato Floriano Massardi – È un atto di responsabilità per preservare la pesca professionale e dilettantistica, oltre all’intero ecosistema lacustre.”

Anche i consiglieri Carlo Bravo (FdI) e Gigliola Spelzini (Lega) hanno espresso soddisfazione, sottolineando come la legge trasformi le evidenze scientifiche in azioni politiche concrete a tutela di un patrimonio economico e turistico mondiale.

Critiche e prospettive future: dagli altri laghi lombardi al dibattito politico

Nonostante l’ampio consenso, non sono mancate le voci critiche. Paola Pollini (M5S) ha sollevato dubbi su possibili “tasse occulte” e sulla gestione dei controlli, auspicando inoltre che simili tutele vengano estese anche agli altri laghi lombardi.

Proprio su questo punto, l’Aula ha approvato un ordine del giorno presentato da Alessandro Corbetta (Lega) che impegna la Giunta a valutare l’estensione di queste misure di prevenzione a tutti i bacini lacustri della Lombardia.

Quando entra in vigore?

La legge diventerà pienamente operativa una volta completato l’iter in tutte le regioni coinvolte:

  1. Trentino: Approvata a dicembre 2024.

  2. Lombardia: Approvata ora.

  3. Veneto: Iter in fase di conclusione.

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