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“Nidi e servizi sociali al comandante della Polizia locale: scelta incredibile, frettolosa e bizzarra”

“La giostra in Comune a Como continua”. Sindacati e Rsu di Palazzo Cernezzi intervengono dopo l’ultima novità sul fronte – in moto perpetuo – dei dirigenti. L’ultimo decreto firmato dal sindaco Alessandro Rapinese, infatti, ha assegnato al comandante della Polizia locale Vincenzo Aiello i Servizi alla personale e al dirigente dei Servizi delegati, Valentino Chiarion, la Cultura. In entrambi i casi si tratta di incarichi affidati ad interim fino al prossimo 30 giugno, nella speranza che si trovino successori stabili della dirigente che ha lasciato le due incombenze per pensionamento, Rossana Tosetti.

“Con il pensionamento della dirigente che aveva sostituito Luciani – scrivono Rsu e delegazione sindacale – si assiste ad un incredibile, seppur temporaneo (fino a giugno 2026), accorpamento: il comandante della Polizia locale sarà dirigente anche del settore servizi alla persona, compresi i servizi sociali e il settore asili nido”.

“Innanzitutto – prosegue la nota – una scelta frettolosa datata solo 2 marzo ma retroattiva dal 1 marzo, nonostante il pensionamento della dirigente fosse cosa nota; in secondo luogo, una scelta quanto meno bizzarra considerata sia la strategicità che la distanza tra le due aree: da una parte la polizia locale, già in affanno causa turn over altissimo e dall’altra la partita del sociale, con chiusure nidi, centro unico cottura e nuova azienda sociale e necessità di competenze e conoscenze altamente specifiche, difficilmente acquisibili in quattro mesi di presenza. Le conseguenze sui servizi e sulla cittadinanza saranno inevitabili”.

“Decisioni di un’amministrazione preda dei propri umori, sempre meno comprese e comprensibili al proprio personale” è la conclusione dei sindacati.

E’ intervenuta poi con una Nota anche Sinistra Italiana:

Pensiamo che la macchina comunale non possa essere gestita con soluzioni tampone o accorpamenti emergenziali su settori così sensibili

L’ennesimo riassetto organizzativo deciso dall’amministrazione comunale concentra in capo a un’unica figura dirigenziale ambiti tra loro profondamente diversi e tutti strategici per la città.
Il punto centrale riguarda soprattutto le ricadute concrete che questa gestione rischia di produrre sui servizi. Quando si mettono insieme settori così complessi, il primo effetto è inevitabilmente un indebolimento della capacità di programmazione, coordinamento e controllo. E questo, nel pubblico, si traduce in tempi più lunghi, minore qualità delle risposte e maggiore disorientamento per i cittadini.
Sul versante sociale, Como sta attraversando una fase delicatissima: le criticità nei nidi e la gestione dei servizi educativi e assistenziali. Parliamo di ambiti che incidono direttamente sulla vita quotidiana di famiglie, persone anziane, persone con disabilità e di chi vive situazioni di fragilità economica o abitativa. Ogni rallentamento decisionale o mancanza di indirizzo chiaro può tradursi in attese più lunghe, minore accessibilità e difficoltà di coordinamento.
Anche la Polizia locale, già sotto pressione per carichi di lavoro e carenze di organico, rischia di subire un contraccolpo. La sicurezza urbana, il presidio del territorio e la gestione delle emergenze richiedono una guida presente e focalizzata. Disperdere energie dirigenziali su più fronti può significare minore capacità di pianificazione e di supporto operativo.
A farne le spese sarebbero quindi sia i lavoratori comunali, chiamati a operare in un contesto organizzativo instabile e poco chiaro, sia la cittadinanza, che ha diritto a servizi efficienti, continui e ben governati.
Pensiamo che la macchina comunale non possa essere gestita con soluzioni tampone o accorpamenti emergenziali su settori così sensibili. Servono scelte strutturali, competenze e una visione politica chiara. La qualità dei servizi non è un dettaglio amministrativo: è la misura concreta dell’attenzione che un’amministrazione dedica alla propria comunità.

Lucas Radice, segretario provinciale Sinistra Italiana Como

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