Una forte presa di posizione e, soprattutto, un richiamo chiarissimo. Sono 15, al momento, i gruppi tra associazioni partiti e sindacati firmatari di un documento che chiedono un nuovo raduno a Dongo il prossimo 26 aprile. Spiegano: “Da qualche anno, la domenica più vicina al 28 aprile, anniversario della fine fisica e politica del fascismo, si radunano a Dongo e a Giulino di Mezzegra nostalgici di quel tragico ventennio e della Rsi autorizzati a svolgere una triste commemorazione, lugubre apologia di quel periodo storico, nella quale vengono apertamente violate leggi della Repubblica in assenza di un NO chiaro e netto delle istituzioni preposte a garantire l’osservanza alla Costituzione nata dalla Resistenza”. Di qui la decisione di tornare a manifestare, come già avvenuto in passato.
Ecco la nota completa
Mai più dittatura, mai più guerra. No all’oltraggio alla Costituzione e alla lugubre apologia del fascismo delle camicie nere a Dongo e Giulino di Mezzegra.
A 81 anni dalla fine della guerra e dalla Liberazione dal nazifascismo, l’Anpi Dongo, associazioni, sindacati, forze politiche, movimenti ne celebrano la Memoria con un impegno costante nella Resistenza in difesa dei valori di libertà, democrazia e Pace.

A Dongo è stata fermata la colonna delle truppe naziste con Mussolini e i gerarchi fascisti in fuga, non per un cieco destino della storia, ma per una coraggiosa e determinante impresa dei Partigiani sostenuti dalla popolazione radunata nella piazza, simbolo e voce del popolo italiano.
Mai più dittatura, mai più guerra.
Da qualche anno, la domenica più vicina al 28 aprile, anniversario della fine fisica e politica del fascismo, si radunano a Dongo e a Giulino di Mezzegra nostalgici di quel tragico ventennio e della Rsi autorizzati a svolgere una triste commemorazione, lugubre apologia di quel periodo storico, nella quale vengono apertamente violate leggi della Repubblica in assenza di un NO chiaro e netto delle istituzioni preposte a garantire l’osservanza alla Costituzione nata dalla Resistenza.

Il 26 aprile 2026 vi chiediamo di ritornare a Dongo in Piazza Paracchini dalle 8,30, di esserci in tante e tanti, per impedire che anche quest’anno sia disonorata dalla illegale provocazione delle camicie nere e dei saluti romani di quel fascismo, crimine contro l’umanità, per loro ancora non morto.
Ancora e ancora dobbiamo essere noi a metterci lo spirito, l’orgoglio e la faccia, sapendo che siamo quelle/i che stanno dalla parte giusta della storia mondo.
Esercitiamo il coraggio di dire NO a chi, in nome di una presunta pietà e nostalgia, esibisce simboli del fascismo e ne fa pubblica propaganda, in spregio alla nostra Costituzione. Quella Costituzione che viene costantemente attaccata, che non è mai stata completamente attuata, ma e che continua a essere il nostro faro che ci indica la strada.
Contro ogni paura, contro ogni rassegnazione, contro ogni indifferenza, per la Costituzione. Ora e sempre Resistenza!
Primo elenco degli organizzatori: Anpi Dongo, Anpi provinciale Como, Acli Como, Arci Como, Arci Lombardia, Attivisti/e Como/ Cgil Como, Como senza frontiere, Europa Verde/ Avs Como, M5s Como, Osservatorio democratico sulle nuove destre, Pd Como, Prc segreteria nazionale, Prc Como, Si/ AvsComo, Uil Como.
Uno dei raduni neofascisti degli ultimi anni:
VIDEO Dongo, il “Presente” e i saluti romani per ricordare i gerarchi fascisti fucilati