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Non pagare gli oltre 100 euro al mese della nuova autostrada: in Lombardia la protesta mai vista

La trasformazione della Milano-Meda (SS35) in un tratto autostradale sotto la gestione di Pedemontana Lombarda sta accendendo il dibattito politico e sociale in Brianza. Al centro della contesa, il tratto che collega Lentate sul Seveso a Bovisio Masciago, destinato a diventare a pagamento. Tra proposte di protesta radicale e visioni di collaborazione intercomunale, il futuro della mobilità locale è a un bivio.

Il nodo del pedaggio: quanto costerà viaggiare

Il passaggio da superstrada gratuita ad autostrada non è solo un cambio di denominazione, ma un impatto diretto sul portafoglio dei cittadini. Secondo le stime attuali, il costo per i pendolari potrebbe oscillare tra i 4 e i 6 euro al giorno (andata e ritorno).

Per chi utilizza quotidianamente la tratta B2 per lavoro o studio, si prospetta una spesa mensile di circa 100-120 euro. Una cifra che preoccupa non solo per il carico economico, ma anche per il rischio di un riversamento massiccio del traffico sulle strade secondarie dei centri abitati.

La provocazione di Claudio Trenta: “Non paghiamo il pedaggio”

Il consigliere comunale d’opposizione di Barlassina, Claudio Trenta, ha sollevato un polverone mediatico proponendo una forma di protesta collettiva. Attraverso i social, Trenta ha lanciato un ultimatum: “O concedono l’esenzione ai residenti della tratta B2 o tutti insieme ci accordiamo di non pagare.”

Secondo il consigliere, imporre un pagamento su un’arteria che da 50 anni garantisce la micro-mobilità tra i comuni brianzoli è inaccettabile. La sua proposta di “sfidare il sistema”, arrivando a suggerire l’oscuramento del Telepass, viene definita non come un incitamento all’illegalità, ma come una difesa dei diritti del territorio.

La replica del Sindaco Vintani: oltre la protesta, verso il “Cisa”

Non si è fatta attendere la risposta del sindaco di Barlassina, Paolo Vintani, che ha smorzato i toni “rivoluzionari” per spostare l’attenzione su una strategia di lungo periodo. Sebbene confermi l’impegno per ottenere l’esenzione per i residenti della tratta B2, Vintani guarda oltre il singolo casello.

Una nuova Brianza: Ambiente e Mobilità Condivisa

Il sindaco propone di trasformare l’ostacolo Pedemontana in un’opportunità per ripensare la gestione del territorio. I punti chiave della sua visione includono:

  • Collaborazione tra Comuni: Superare i confini amministrativi per una gestione unitaria.

  • Mobilità condivisa: Incentivare trasporti che riducano il numero di veicoli su gomma.

  • Sanità territoriale: Potenziare i servizi locali per limitare la necessità di spostamenti lunghi.

Il progetto Cisa (Consorzio Intercomunale)

L’idea forte di Vintani è la creazione di un Cisa (Consorzio Intercomunale per Servizi o Attività). Un ente capace di unire le forze dei comuni limitrofi su temi cruciali come l’urbanistica, i servizi sociali e, soprattutto, i trasporti urbani, garantendo ai cittadini un’alternativa valida e coordinata alla rete autostradale.

Cosa aspettarsi dai cantieri

Mentre i cantieri avanzano, la tensione tra il diritto alla mobilità gratuita e le esigenze infrastrutturali della Regione Lombardia resta alta. La partita si giocherà sui tavoli tecnici: l’esenzione per i residenti rimane la priorità immediata, ma la vera sfida del 2026 sarà la capacità dei sindaci della Brianza di fare fronte comune contro l’isolamento dei piccoli centri.

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