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Cantù, svelato il nuovo commissariato da 1.8 milioni: cantiere a marzo 2027. Ecco dove sorgerà

La nuova sede della Polizia di Stato a Cantù entra in una fase decisiva. Il Comune e il Ministero dell’Interno hanno firmato il 20 ottobre la convenzione che definisce gli impegni per la realizzazione del Commissariato distaccato di Pubblica Sicurezza, un progetto da 1.767.962 euro destinato a rafforzare i servizi sul territorio e a rendere più accessibili alcune prestazioni amministrative per i cittadini.

L’intervento interesserà l’immobile di via Vittorio Veneto 10, già acquisito al patrimonio comunale nel settembre 2026. Secondo il cronoprogramma indicato dall’amministrazione, la progettazione esecutiva dovrebbe concludersi entro la fine del 2026, mentre l’apertura del cantiere è prevista per marzo 2027. La conclusione dei lavori è programmata per ottobre dello stesso anno, con l’entrata in servizio della struttura entro dicembre.

Un investimento da quasi 1,8 milioni di euro

La convenzione ripartisce le risorse tra i due enti coinvolti. Il Ministero dell’Interno contribuirà con 1.267.962 euro, mentre il Comune di Cantù metterà a disposizione 500.000 euro. L’amministrazione comunale svolgerà il ruolo di stazione appaltante e si occuperà della progettazione, delle procedure di affidamento, dell’esecuzione delle opere e del collaudo. Una volta completati gli interventi, il Comune trasferirà gratuitamente allo Stato la proprietà superficiaria dell’immobile per una durata di 99 anni, come previsto dall’accordo. Il complesso si sviluppa su un lotto di circa 3.200 metri quadrati. L’edificio sarà sottoposto a lavori di riqualificazione e adeguamento per rispondere alle necessità operative della Polizia di Stato.

Trentiquattro postazioni e un alloggio per otto persone

Il progetto prevede 34 postazioni di lavoro e un alloggio con otto posti letto. Gli spazi comprenderanno uffici, front office e sale d’attesa per il pubblico, una sala riunioni e ambienti dedicati alle attività di ascolto e audizione. Sono inoltre previsti locali operativi, depositi, archivi, servizi e un’autorimessa. Gli interventi non riguarderanno soltanto la distribuzione interna degli ambienti. Il programma include l’adeguamento degli impianti e delle dotazioni tecnologiche, la sistemazione delle coperture e la riqualificazione degli spazi esterni. Il progetto prevede anche misure per migliorare l’efficienza energetica, contenere i consumi e ridurre gli oneri di manutenzione, intervenendo sul patrimonio edilizio esistente.

Passaporti e servizi di polizia più vicini ai cittadini

Uno degli aspetti più rilevanti riguarda l’organizzazione dei servizi. Il nuovo commissariato è destinato a servire un bacino territoriale che, secondo quanto dichiarato dal sottosegretario all’Interno Nicola Molteni, comprende oltre 29 Comuni. L’obiettivo è rafforzare il controllo del territorio, potenziare le attività di prevenzione e rendere più capillare la presenza degli operatori di polizia. La nuova sede dovrebbe inoltre consentire il decentramento di alcune competenze amministrative, comprese quelle relative ai passaporti. Una scelta che, nelle intenzioni della Questura di Como, permetterà di avvicinare determinati servizi ai residenti del Canturino e, contemporaneamente, alleggerire il carico di lavoro degli uffici del capoluogo. Il commissariato avrà quindi una doppia funzione: presidio operativo per le attività di prevenzione e controllo e punto di accesso ai servizi amministrativi della Polizia di Stato.

La convenzione dopo il percorso istituzionale

La firma è stata presentata alla presenza di Nicola Molteni, del prefetto di Como Corrado Conforto Galli, del questore Filippo Ferri e della sindaca di Cantù Alice Galbiati. Per Molteni, la convenzione rappresenta un passaggio decisivo dopo mesi di lavoro congiunto tra le istituzioni. Il sottosegretario ha indicato nella nuova struttura uno strumento per rafforzare la presenza dello Stato e migliorare il coordinamento delle attività di sicurezza nell’area. La sindaca Galbiati ha richiamato il percorso amministrativo che ha portato all’accordo, sottolineando il ruolo della collaborazione tra Comune, Ministero e autorità provinciali. Il progetto, ha evidenziato, si inserisce anche in un intervento di riqualificazione di un’area urbana.

Il prefetto Conforto Galli ha ricordato che la proposta era stata formulata poco più di un anno prima in sede di Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica. Il questore Ferri ha invece posto l’accento sui benefici attesi per i servizi amministrativi e sulle ricadute operative per Cantù e i Comuni circostanti.

Le prossime tappe: progetto esecutivo entro fine anno

Il prossimo passaggio sarà la progettazione esecutiva, prevista entro dicembre 2026. Se il cronoprogramma sarà rispettato, il cantiere partirà nel marzo 2027 e i lavori termineranno nell’autunno successivo, con l’obiettivo di rendere operativo il commissariato entro la fine dell’anno.

Le date indicate sono al momento previsioni di massima. La firma della convenzione definisce gli impegni finanziari e amministrativi necessari a procedere, ma l’effettiva attivazione della struttura dipenderà dal completamento delle successive fasi progettuali e dei lavori.

Per Cantù, il progetto rappresenta un nuovo investimento nelle infrastrutture di sicurezza e nei servizi pubblici. Il risultato concreto per i cittadini si misurerà soprattutto con l’apertura della sede, l’effettiva disponibilità delle nuove competenze amministrative e il rafforzamento dei servizi sul territorio.

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