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“Nuovo stadio a Como, aperto e sociale o chiuso e funzionale? La due visioni forse possono coesistere”

Anche il Circolo Culturale Europeo Willy Brandt Como interviene nell’ampio dibattito che ospitiamo da settimane sul nuovo Stadio Sinigaglia (ricordiamo che il giornale è aperto a contributi articolati e firmati da parte di tutti scrivendo alla mail redazionecomozero@gmail.com). A scriverci è il presidente del sodalizio Giuseppe Doria:

Il confronto tra lo stadio del Como progettato nel secolo scorso e la visione contemporanea offre uno spunto affascinante per riflettere su come cambia il rapporto tra architettura, città e comunità nel tempo.
Lo stadio del Novecento sembra pensato come un elemento urbano “aperto”, in dialogo con l’ambiente circostante: non solo uno spazio per lo sport, ma un vero e proprio centro di gravità sociale. Aperto visivamente, ma anche simbolicamente, una sorta di piazza in cui si incontravano identità e vissuti collettivi. La sua apertura verso il paesaggio — in particolare il lago — lo rendeva parte integrante dell’intorno, quasi a voler dire: “questa è una cosa di tutti”.

La proposta odierna invece — almeno da come viene percepita — sembra andare nella direzione opposta: un impianto più chiuso, forse più “funzionale” nel senso tecnico, ma meno disposto a parlare con l’esterno. Uno spazio pensato per contenere, più che per accogliere. Questa chiusura, estetica e relazionale, riflette un cambiamento più ampio nella concezione degli stadi: sempre più luoghi di intrattenimento totale, quasi dei mondi autosufficienti, spesso scollegati dal tessuto urbano in cui si inseriscono.

E’ possibile far convivere queste due visioni? Forse sì, ma serve un progetto che non sia solo architettonico, ma anche culturale. Uno stadio può essere moderno, efficiente, sicuro, e allo stesso tempo restare poroso, connesso, aperto. Ciò richiede una visione che non si limiti alla struttura in sé, ma consideri l’uso dello spazio, i flussi, le relazioni. Serve un dialogo vero tra passato e futuro, tra memoria e innovazione,

Giuseppe Doria – Presidente Circolo Culturale Europeo Willy Brandt Como 5/4/2025

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