Torna ad affacciarsi il tema del nuovo stadio del Como, progetto che – dopo il termine delle riunioni della Conferenza dei servizi, la scorsa estate, non ha ancora trovasto il suggellato conclusivo e formale – si era un po’ inabissato dopo le modifiche chieste sul primo progetto da parte della Soprintendenza. E infatti, ora si attendono gli elaborati rivisti e corretti da parte del club.
“Io lo stadio lo voglio – ha detto venerdì sera a Etv il sindaco Alessandro Rapinese – L’ho preso che aveva meno di 5mila posti e ora giochiamo in serie A e ho detto che i prossimi 3mila posti, che sono quelli che fanno la differenza tra i 12mila attuali e i 15mila di uno stadio rifatto, li voglio esattamente come i primi 7mila che abbiamo messo”.
E ancora: “Novità? Ci sono passaggi che vanno avanti che io non sono titolato a dare in questa sede. Il progetto definitivo arriverà forse arriverà alla fine dell’anno prossimo, la procedura è chiara: ora dobbiamo fare la conclusione della Conferenza dei servizi e poi rimettere la palla alla società che dovrà presentare il piano economico-finanziario e il progetto esecutivo”.
“Va bene che sono ricchi e bravi – ha concluso Rapinese – ma se ci mettono meno di 7-8-9 mesi c’è qualcosa che non va. Questa fase è importante perché toglie dai piedi la pubblica amministrazione e questa era la parte più complicata perché dipendeva del pubblico. Loro abbiamo visto che quando devono fare le cose sono degli Speedy Gonzales”.