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Nuovo stadio del Como ok con criticità da risolvere. Inversione curve, traffico, parcheggi, tifosi: i nodi

Un passo in più verso il nuovo stadio del Como: con un parere di massima favorevole, il Comune ha dichiarato formalmente chiusa la conferenza dei servizi che nei mesi scorsi ha riunito tutti gli enti coinvolti a vario titolo nel progetto. Decisivo, come noto, il cosiddetto “addedum” presentato dal Como 1907 rispetto alla proposta di fattibilità originaria, su cui soprattutto la Soprintendenza aveva espresso critiche piuttosto nette. Che, ora, sembrano (in parte) superate anche se diversi nodi specifici sono ancora sul tappeto in vista della futura presentazione del progetto vero e proprio da parte del Como.

Questo, per iniziare, il sunto finale dell’amministrazione comunale:

Dal punto di vista urbanistico:

  1. si evidenzia la necessità di tenere in debita considerazione la previsione contenuta nel Piano dei Servizi dell’attuale PGT relativa all’infrastruttura denominata “Borgovico bis;
  2. la necessità di stimare gli oneri di urbanizzazione con l’indicazione di eventuali opere a scomputo;

Dal punto di vista della sicurezza:

1. la necessità di coordinare il sistema della sicurezza previsto per lo Stadio con il complessivo sistema di sicurezza della zona;
2. la necessità di meglio approfondire i temi:
2.1. dei parcheggi funzionali allo stadio;
2.2. dell’assembramento dei tifosi nell’area;
2.3. dello stazionamento in sicurezza e della movimentazione dei mezzi delle strutture preposte all’ordine e alla sicurezza pubblica;
2.4. dell’affollamento del traffico in via Borgovico in relazione al semaforo a chiamata in via Martinelli;
2.5. del transito dei bus dei “tifosi ospiti” davanti a due punti di ristoro dedicati ai “tifosi di casa” posti lungo viale Rosselli e viale Masia;

Dal punto di vista della mobilità:
1. la necessità di tenere conto del complessivo contesto in cui la Proposta è inserita e di approfondire la previsione del parcheggio da 400 posti al c.d. “Pulesin”;
2. la necessità di sviluppare uno studio con l’analisi dei flussi di traffico futuri all’interno del Piano Generale del Traffico e di capire quali sono gli effetti della Proposta rispetto al Piano;
3. la necessità di approfondire una soluzione che non preveda il semaforo in via Martinelli;

Dal punto di vista dei sottoservizi:
1. la necessità di approfondire il tema relativo alla messa a disposizione del concessionario di fibre dedicate con cavi dedicati;
2. la necessità di approfondire il tema dell’illuminazione intorno allo stadio;

Dal punto di vista dell’impostazione generale:
la necessità di meglio evidenziare le macro-aree relative a stadio – servizi pubblici e servizi commerciali, avendo queste diversa regolamentazione e gestione approfondendo l’incidenza di funzioni pubbliche collegate alla realizzazione dell’opera;

Così, invece, si è espressa la Soprintendenza rispetto alle modifiche richieste alla società (in gran parte accolte da quest’ultima) e alle successive controproposte formulate per l’appunto dal club con l’addendum:

  • 1. In relazione alla richiesta di ricondurre le strutture di nuova costruzione ad una chiara simmetria sia nell’articolazione planimetrica che nello sviluppo degli alzati, con una conseguente e significativa riduzione del volume di nuova costruzione: la nuova proposta recepisce le indicazioni finalizzate alla realizzazione di un volume di minori dimensioni; la riduzione è leggibile sia nell’impronta a terra della nuova costruzione che nello sviluppo in altezza; la riduzione dell’altezza a 19 metri invece che a 16 come richiesto nella prima valutazione, è accoglibile considerato che tale altezza è quella minima ammissibile per la corretta collocazione dell’impianto di illuminazione previsto dal progetto al di sotto delle pensiline di copertura delle tribune, scelta, questa, che consentirà di eliminare le torri faro esistenti;
  • 2. In relazione alla richiesta di prevedere parziali varchi liberi nelle tribune nord, est ed ovest o nei punti di intersezione delle stesse, che aprano alle visuali verso la zona di Cardina, verso Brunate e verso il parco Spina Verde: la nuova proposta recepisce le indicazioni della nota finalizzate a conservare il rapporto di visuali con il contesto, prevedendo chiusure a vetri in corrispondenza delle tribune nord e sud che consentirebbero di avere le visuali libere verso la zona di Cardina e il lago e verso il Novocomum; nelle fasi successive di progettazione dovranno essere comunque valutate le aperture di visuali, anche parziali, verso il parco Spina verde e verso Brunate;
  • 3. In relazione alla richiesta di limitare l’estrusione del sedime della tribuna est finalizzata alla conservazione integrale degli esemplari arborei e del viale che essi compongono: il sopralluogo congiunto effettuato in data 23/06/2025 ha evidenziato la possibilità di avanzare l’impronta della tribuna est arretrandola di 6 metri invece dei 15 richiesti; tale distanza parrebbe sufficiente alla salvaguardia del viale alberato, alla necessità di reintegrare gli esemplari arborei mancanti e necessari a garantire la continuità della cortina a verde che costituisce elemento organico e necessario alla percezione del monumento ai caduti oltre che al mascheramento della stessa tribuna; nelle successive fasi di progettazione dovrà essere approntato un adeguato progetto agronomico che preveda sia le opere di salvaguardia degli esemplari esistenti (in particolare nelle future fasi di cantiere dove l’interferenza con gli apparati radicali sarà massima) che la messa a dimora dei nuovi esemplari arborei; non si ritengono ammissibili, rispetto alle esigenze di tutela monumentale e paesaggistica, modifiche agli impalcati e riduzioni delle chiome giustificate da mere esigenze di sicurezza legate alle sole giornate di gioco considerato che tali giornate risultano essere in numero ridotto rispetto alla più ampia fruizione pubblica del sito e dell’immobile prevista dal progetto di valorizzazione dell’area. Questo ufficio auspica una valutazione di merito congiunta con le autorità preposte alla pubblica sicurezza.
  • 4. in relazione alla traslazione dell’impronta della tribuna nord: la valutazione è favorevole considerato che nella nota precedente era già stata fatta la richiesta di un viale alberato con esemplari di grandezza almeno secondaria lungo viale Puecher; nelle fasi successive di progettazione, dovrà essere garantita una particolare attenzione al progetto del verde che non sia mera mitigazione ma elemento qualificante strutturale e di connessione dell’area; con riferimento ai pilastri in pietra che ancora delimitano due degli ingressi allo stadio da viale Puecher, si suggerisce fin da ora di ricollocarli lungo lo stesso viale, alternandoli ai nuovi esemplari arborei, facendone elemento organicamente inserito nel contesto oggetto di riqualificazione.
  • 5. In relazione alle strutture a forcella in cemento armato che reggono la tribuna nord: poiché la successione di tali elementi strutturali è elemento che connota l’impianto ed è ascrivibile alla fase costruttiva degli anni Trenta/Quaranta, se ne chiede una adeguata valutazione al fine di conservarne una parte a memoria di quella fase costruttiva oppure, in subordine, al fine di utilizzarla in chiave evocativa (per materiale o forma o altro) nel nuovo progetto strutturale, o quantomeno di documentarla adeguatamente (con rilievi di scala adeguata e riprese fotografiche) anche con finalità di memoria ed espositive all’interno della nuova tribuna.

L’Aero Club ha mantenuto una posizione piuttosto prudente:

Al termine della Conferenza dei Servizi Preliminare del 4 luglio 2025, preso atto del documento inviato in data 2 luglio 2025 ed in questa sede illustrato dai progettisti e dalla Società, formuliamo le seguenti osservazioni:

Non è stata recepita l’osservazione relativa all’occupazione dell’area prevista dalla Concessione Comunale, rilasciata dal Comune di Como in data 26/02/2025, per l’edificazione della palazzina Uffici/Servizi e che oggi sembrerebbe rientrare nel perimetro degli interventi.

Analogamente il cortile della palazzina Ex Avieri per la parte in concessione viene parzialmente occupata da interventi sullo Stadio. Ribadiamo che, per esprimere un parere circostanziato è necessario disporre di elementi progettuali dettagliati che oggi non sono deducibili dall’attuale documento in particolare sulla sistemazione dell’area aeroportuale, sugli accessi e parcheggi essenziali all’attività dell’Idroscalo Internazionale di Como.

Facciamo inoltre presente che la mancanza di planimetrie, sezioni e prospetti quotati non consente la possibilità di valutare i vincoli derivanti dai piani aeroportuali liberi da ostacoli di cui alla nota normativa aeronautica.

Per ultimo riteniamo opportuno sottolineare il valore architettonico del complesso costituito dagli spazi in concessione all’ Aeroclub e quelli attualmente in uso al Comitato Provinciale CONI. Detti immobili rappresentano un’unità di pregio di architettura razionalista ove da anni l’Aeroclub propone, in collaborazione con il Museo della Scienza e della Tecnica di Milano, la collocazione di un polo museale dedicato alla storia volo degli idrovolanti.

Importanti osservazioni sono giunte anche dalla Questura di Como sul fronte sicurezza:

Per ciò che concerne i citati aspetti di specifica competenza, anche alla luce dell’esperienza acquisita nel corso del passato campionato di Serie A, si rappresenta che l’ipotesi prospettata dell’inversione delle curve, sulla base delle informazioni sin qui possedute, presenterebbe alcune criticità di seguito specificate, quasi tutte riferibili alle fasi di afflusso e deflusso degli spettatori sia ospiti che locali ed alla loro gestione complessiva:

L’area esterna dedicata agli ospiti (quindi il settore Ovest), presenterebbe problematiche già con riferimento agli spazi di manovra che interesserebbero i mezzi di trasporto pubblico utilizzati per condurre i tifosi allo stadio, che ad oggi appaiono inadeguati alle dimensioni degli stessi mezzi ed alle eventuali azioni di intervento in tema di ordine e sicurezza pubblica. Ad essi, talvolta, si aggiungono anche bus privati riferibili a categorie di tifosi ospiti che, sebbene non inquadrabili come “violenti”, è preferibile trattenere e gestire nello spazio di prefiltraggio loro dedicato anche per agevolarne il deflusso al termine della gara. Tra l’altro i bus (pubblici e privati) nella nuova ipotetica configurazione non stazionerebbero tutti nella medesima area prospiciente il settore ospiti, ma solo alcuni, mentre altri dovrebbero fare la spola tra l’inizio e la fine del match, scelta non ritenuta funzionale al governo dell’ordine pubblico;

I bus navetta dovrebbero avere innanzitutto un’area dedicata per la sosta, necessariamente adiacente al predetto settore, che non parrebbe poter essere, proprio in virtù dell’inversione delle curve, viale Masia ovvero via Martinelli;

L’itinerario di afflusso e deflusso ipotizzato presenta, inoltre, disfunzioni connesse alla presenza dei noti locali “Pizza goal” e “Pan Pero”, attualmente e da tempo stabili punti di ritrovo della tifoseria ultras del Como. I mezzi di trasporto “ASF”, per accedere all’area riservata al nuovo settore ospiti sarebbero, sempre in base alle informazioni possedute, costretti a transitare attraverso via f.lli Rosselli, angolo via Masia, di fatto proprio davanti o nei pressi dei predetti esercizi commerciali, con evidenti potenziali problematiche per l’ordine e la sicurezza pubblica;

• Analogamente, i mezzi privati dei tifosi ospiti arriverebbero verosimilmente dalla direttrice autostradale A9 con uscita “Como Lago” o in alternativa “Monte Olimpino”, interessando, quindi, la via Borgo Vico e, anche in questo caso, transitando davanti o nei pressi dei predetti esercizi pubblici, determinando una elevata concentrazione di tifosi ospiti e locali in forma promiscua ed in un ambito territoriale ristretto; situazione questa in contrasto anche con le indicazioni programmatiche e le direttive emanate dall’Osservatorio in tema di caratteristiche generali ed infrastrutturali degli impianti sportivi;

• In un’auspicabile prospettiva europea della squadra lariana ma anche in virtù del rapido consolidamento nel massimo campionato di serie A, saranno ulteriormente richiamate tifoserie di grande spessore nazionale ed internazionale; pertanto l’attuale capienza del settore ospiti, limitata a 980 posti, non appare più sufficiente a soddisfare le richieste di biglietti. Sarebbe quindi auspicabile che l’intera curva ospiti, magari in forma modulabile, possa essere loro dedicata;

• La situazione sopra descritta già lo scorso anno ha visto severamente impegnate le Forze di Polizia nel governare masse di tifoserie organizzate che avevano comunque deciso di raggiungere lo stadio benché privi di biglietti di accesso. In questo caso, l’area parcheggio sita in Via Colombo, prospiciente all’uscita autostradale di “Como Centro”, decentrata rispetto agli angusti spazi perimetrali dello stadio, è risultata idonea a convogliare i mezzi privati delle tifoserie ospiti per il successivo trasferimento allo stadio a bordo dei mezzi navetta ASF dei soli tifosi muniti di tagliando ed utile a governare le predette situazioni di criticità. Tale condizione verrebbe naturalmente bypassata dalla nuova suddetta direttrice stradale (Uscita autostradale “Como Lago” e “Monte Olimpino”), senza possibilità di avere, in questa nuova ipotesi e per quanto a conoscenza di quest’Ufficio, un analogo spazio adeguato e lontano dall’impianto dove poter gestire le suddette situazioni che vedono presenti le frange più estreme del tifo;

• nell’ambito della progettazione del nuovo stadio sarebbe inoltre auspicabile prevedere l’implementazione dell’impianto di illuminazione esterna che permetta un’adeguata visione dell’area in occasione delle partite pomeridiane/serali, considerando quella attuale insufficiente;

Alla luce di quanto sopra, il nuovo assetto prospettato – in particolare con riferimento alla gestione delle tifoserie ospiti – presenterebbe spazi più ristretti rispetto all’attuale area dedicata agli stessi, non apparendo in linea, quindi, con una adeguata gestione delle criticità sopra evidenziate che, invece, con un impianto di nuova costruzione dovrebbero essere sostanzialmente annullate, permanendo per converso in tutta la loro elevatissima prevedibilità”

Tra le altre, da segnalre anche la posizione di Asf per quanto concerte il trasporto dei tifosi al futuro stadio:

In merito alla riapertura della conferenza dei servizi per il progetto di riqualificazione dello stadio “G. Sinigaglia”, confermiamo le osservazioni inviatevi in data 2 aprile 2025.

Si ribadisce in particolare la richiesta di subordinare la decisione sulla modifica del percorso per gli autobus che trasportano i tifosi ospiti all’esito di una prova di percorrenza da effettuare sul percorso previsto nel progetto.

Concentrata soprattutto sull’impatto per la viabilità, la nota di Regione Lombardia:

Con riferimento alla procedura in oggetto di cui alle vostre note prot. n. 0036200 del 20 febbraio 2025 e prot. n. 0121153 del 1° luglio 2025 acquisite agli atti regionali, si fornisce il parere di competenza.

Lo sviluppo del Progetto di Fattibilità Tecnico Economica dovrà essere integrato con uno studio di traffico che verifichi le soluzioni viabilistiche ipotizzate per lo stato di progetto, con particolare riferimento alle verifiche di capacità delle intersezioni modificate, sia in condizione di traffico ordinario che in uno scenario con evento sportivo.

Dovranno, inoltre, essere valutate soluzioni alternative alla semaforizzazione dell’intersezione tra via Borgovico e via Martinelli in considerazione dell’importanza dell’asse di penetrazione alla città della stessa via Borgovico da nord, evitando pertanto di penalizzare il traffico di attraversamento. Occorre infine effettuare una stima della sosta nella configurazione di progetto, con identificazione degli stalli per auto e moto e con conseguente verifica dell’offerta di parcamento per gli utenti che sceglieranno di raggiungere l’area con il mezzo privato.

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