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Pagelle Como: Ramon è una sicurezza, il Capitano prende il voto più alto, Fabregas fa godere il Sinigaglia

Il Como ha dato seguito alla vittoria di sabato scorso contro il Lecce e ha mantenuto l’imbattibilità casalinga imponendosi per 1-0 sull’Udinese. A decidere la sfida è stato capitan Da Cunha, freddo dal dischetto.

Ecco le pagelle degli uomini di Fabregas:

  • Butez 6: non deve compiere nessun intervento di spessore. Viene graziato da Ekkelenkamp ad inizio ripresa ed è fortunato in occasione del gol annullato a Zaniolo. Porta a casa un altro clean sheet.
  • Van Der Brempt 7: gioca la partita perfetta per un terzino. Si sovrappone sempre a Vojvoda non facendo mai mancare il suo apporto in avanti e compie anche un paio di chiusure perfette nella sua area. Il suo rientro a pieno regime vale come un acquisto portato dal mercato.
  • Kempf 6: dopo un primo tempo di assoluto controllo, sbaglia qualcosa ad inizio ripresa. Perde la palla da cui nasce l’occasione di Ekkelenkamp e rischia di tenere in gioco Zaniolo sul gol dell’1-1. Nonostante ciò, il resto della gara gli vale la piena sufficienza.
  • Ramon 7: porta sempre la pressione giusta in avanti per non far uscire l’Udinese e per riconquistare il pallone in avanti. Lotta con Davis per tutta la partita vincendo tanti duelli individuali. Permette al Como sia di difendere a campo aperto, sia di chiudersi nella propria area quando c’è da soffrire.
  • Alberto Moreno 6.5: sforna un’altra prestazione convincente. Si guadagna il rigore che decide la partita ed è sempre nel vivo della manovra. Con il cambio di modulo degli ospiti, Piotrowski e Zanoli lo attaccano con più continuità, ma lui è bravo a reggere l’urto.
  • Perrone 6.5: la sua qualità aiuta il Como a rimanere costantemente nella metà campo offensiva. Quando c’è da sporcarsi le mani, però, non si tira indietro ed è il primo a fare la lotta recuperando diversi palloni. Sfiora anche il gol di tacco sul finire del primo tempo.
  • Da Cunha 7.5: spezza la maledizione dei rigori in Serie A. Da capitano vero si prende la responsabilità dagli 11 metri ed indirizza la sfida, spiazzando con freddezza Padelli. Oltre al gol, si sostituisce a Nico Paz come regista offensivo e trova tanti palloni interessanti per gli inserimenti dei suoi compagni.
  • Vojvoda 6.5: il binario di destra con Van Der Brempt funziona a meraviglia. Riesce ad arrivare con facilità a crossare, ma non trova mai il pallone giusto per fare assist. E’ comunque una presenza costante in entrambe le fasi.
  • Caqueret 6: viene spostato leggermente più avanti nel ruolo di trequartista. Tocca tanti palloni in zona tiro, ma rifiuta qualche volta di troppo la conclusione non risultando incisivo a sufficienza. Nonostante questo aspetto, la sua tecnica è un fattore in quasi tutte le azioni del Como.
  • Jesus Rodriguez 6.5: fa impazzire per oltre un tempo Zanoli. Il suo cambio di passo è spaventoso e l’Udinese fa una fatica tremenda a contenerlo. Come sottolineato anche da Fabregas in conferenza, però, gli manca qualcosa in fase realizzativa. Conclude spesso male verso la porta di Padelli non riuscendo ancora a sbloccarsi in Serie A.
  • Douvikas 6.5: lavora spalle alla porta gestendo con efficacia la pressione di un gigante come Kabasele. Si fa trovare pronto sulle palle che gli arrivano in area anche se la traversa gli nega la gioia del gol.
  • Nico Paz 6: si vede che non è brillante come al solito. Gli manca un po’ quel guizzo che lo contraddistingue e non riceve tanti palloni per fare qualcosa in avanti. Risulta però utile in fase di pressione e si spende alla grande in ripiegamento difensivo.
  • Kuhn 6: dà freschezza al Como negli ultimi minuti. Ribalta in alcuni casi il fronte con buona gamba e si rende pericoloso con un mancino di poco alto.
  • Alex Valle S.V.
  • Posch S.V.
  • Smolcic S.V.
  • Fabregas 7: il primo tempo del suo Como vale il prezzo del biglietto. La fortuna assiste i suoi ad inizio ripresa, ma nel complesso la vittoria è più che meritata. Come detto anche da lui, i lariani ora sanno come portare a casa queste partite un po’ più sporche.
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