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Attualità, Politica

Provincia di Como, i passaggi a livello paralizzano la città anche 20 minuti: l’alternativa da 20 milioni non piace a tutti

La Commissione Infrastrutture di Regione Lombardia ha ospitato un’audizione relativa alla soppressione dei passaggi a livello sulla linea Milano-Seveso-Asso e alla costruzione di due sottopassi nel territorio di Mariano Comense. All’incontro hanno partecipato l’assessore regionale Claudia Maria Terzi, i vertici di Ferrovienord, il sindaco della città, i consiglieri regionali Anna Dotti e Angelo Orsenigo e il consigliere comunale Simone Conti.

L’intervento prevede un investimento superiore ai 20 milioni di euro, finanziato da Regione Lombardia. Il progetto si trova attualmente in una fase di fattibilità tecnica ed economica e dovrà essere sottoposto alle Conferenze di Servizi per le valutazioni tecniche, ambientali e idrogeologiche.

Anna Dotti, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, ha difeso l’opera dichiarando: “La realizzazione dei due sottopassi ferroviari a Mariano Comense è una necessità oggettiva per la sicurezza e la vivibilità del territorio. Un intervento da oltre 20 milioni di euro, finanziato con convinzione da Regione Lombardia, che permetterà finalmente di superare il pesante disagio causato dai passaggi a livello sulla linea Milano-Seveso-Asso”. In merito alla fase progettuale, Dotti ha spiegato: “Durante l’audizione è emersa chiaramente la bontà di un progetto, che si trova in una fase di fattibilità tecnica ed economica, dunque ancora aperto a migliorie, ma solido nei suoi presupposti. Spiace constatare come, ancora una volta, la minoranza cerchi di salire sul carro delle preoccupazioni per creare allarmismi preventivi. Parlare di dissesto idrogeologico o di rischi ambientali in questa fase significa ignorare che il progetto passerà al vigilio di rigorose Conferenze di Servizi, dove tecnici ed esperti valuteranno ogni singolo aspetto, incluse le prescrizioni della Soprintendenza e le nuove classificazioni del PGT”.

Sulla questione della viabilità, il consigliere ha aggiunto: “Sostenere che il traffico peggiorerà di fronte alle scuole è una lettura parziale. Come confermato dal sindaco, l’obiettivo è esattamente l’opposto: fluidificare la circolazione e allontanare i flussi dai punti sensibili. Anche le ipotesi di tracciati alternativi, spesso sbandierate come soluzioni semplici, si scontrano con la realtà urbanistica dei comuni limitrofi che hanno già saturato quegli spazi”.

Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd, ha sollevato critiche sulle modalità di esecuzione dell’intervento: “Risolvere il nodo dei passaggi a livello è una priorità assoluta per Mariano Comense, ma non può avvenire a discapito della vivibilità del centro urbano e della sicurezza dei nostri studenti. L’audizione di stamattina in Commissione Infrastrutture ha confermato che il progetto, così come concepito, presenta criticità profonde che non possono essere ignorate”. Orsenigo ha poi precisato: “Ho ribadito con chiarezza la mia posizione: il problema delle code e delle sbarre abbassate, che paralizzano la città anche per 20 minuti, va risolto. Per questo ho votato favorevolmente al finanziamento regionale nel 2020. Tuttavia, le risorse devono servire a migliorare la qualità della vita di tutti i cittadini, non a peggiorarla”.

Simone Conti, consigliere comunale di Marianoduepuntozero, ha espresso forti perplessità: “Il progetto attuale solleva perplessità enormi sotto diversi profili. Parliamo di un intervento in un’area densamente urbanizzata, a ridosso di asili e scuole, elementari e medie, dove il flusso di traffico rischierebbe di aumentare proprio laddove servirebbe più tutela. C’è poi il tema del patrimonio storico: l’impatto sul comparto del convento di San Francesco è un punto critico che non può essere sottovalutato. A oggi, peraltro, mancano ancora studi e valutazioni approfondite per comprendere il reale impatto dell’opera sul tessuto cittadino, in un’area che presenta anche rischi di tipo idrogeologico”. Conti ha inoltre suggerito una soluzione alternativa: “Non ci si deve arroccare su una soluzione che spacca in due la città e ne snatura il centro. Se esistono alternative, come la realizzazione di un nuovo cavalcavia al di fuori del contesto abitato, vanno analizzate e studiate. Questa soluzione permetterebbe di eliminare le code, sgraverebbe Mariano dal traffico di attraversamento e renderebbe finalmente il centro cittadino più sicuro e vivibile”.

In chiusura dell’audizione, Anna Dotti ha ribadito la posizione della maggioranza: “Fratelli d’Italia sostiene con forza l’azione dell’amministrazione comunale e l’impegno di Regione Lombardia. Siamo di fronte a un investimento storico che restituirà ai cittadini di Mariano una città più moderna e sicura. Le polemiche strumentali non fermeranno un’opera che la maggioranza della cittadinanza richiede e di cui il territorio ha urgente bisogno”.

Infine, Angelo Orsenigo ha auspicato una fase di ascolto: “L’auspicio è che da parte di tutti gli attori coinvolti, Regione, Comune e Ferrovie Nord, ci sia la reale volontà di ascoltare i cittadini e le voci del territorio e di valutare la fattibilità di queste proposte alternative. Il tempo per correggere il tiro c’è: l’obiettivo deve essere l’intervento migliore per Mariano”.

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