Per la città di Varese e per il territorio circostante ha rappresentato per anni la clinica sanitaria di riferimento. Stimo parlando de “La Quiete” che, fondata nel 1919 ha subito alterne vicende e diverse passaggi di proprietà fino alla sua definitiva chiusura, avvenuta nella primavera del 2017.
L’anno 2011 ha visto la confisca delle apparecchiature medicali fino a quando, a seguito del fallimento Ansafin nel 2009, la struttura è stata gestita da un gruppo laziale che non ha versato l’affitto dovuto al fallimento e le mura sono andate all’asta. A nulla sono valsi gli appelli delle istituzioni e le proteste, anche da parte degli ex dipendenti in occasione delle aste fallimentari, tutte andate deserte fino a oggi.
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Nel frattempo nell’aprile dello scorso anno sono iniziati i lavori di ristrutturazione – a opera della Cei Group – della palazzina centrale, quella dove era ospitata l’attività di tipo ospedaliero, e poi nell’altro stabile dove un tempo c’erano gli ambulatori e la parte radiologica. I lavori eseguiti hanno permesso la soprelevazione, l’ampliamento e la ristrutturazione. All’opera la Cei Group .
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Qui nasceranno le prime attività cliniche della struttura: CUP, ambulatori, radiologia, blocco operatorio, day Surgery. Intanto la nuova società ha sottoscritto un accordo con l’Asst Sette Laghi per il trattamento dei pazienti in caso di eventuali complicanze e/o urgenze. La convenzione, che inizierà dal primo aprile prossimo, è propedeutica “al fine dell’ottenimento dell’autorizzazione allo svolgimento dell’attività medico-chirurgica“ come è indicato nella delibera dell’azienda ospedaliera.