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Attualità

“Salviamo la Locanda dell’Isola Comacina”: già oltre 2mila firme. Tutto il mondo si mobilita

La petizione online lanciata nei giorni scorsi dallo storico oste della Locanda dell’Isola Comacina, Benvenuto Puricelli, ha raccolto già oltre 2mila firme.

Chiusa e in attesa di un futuro, scatta la petizione online: “Salviamo la Locanda dell’Isola Comacina”

Salviamo la Locanda dell’Isola Comacina”: questo il titolo della raccolta firme pubblicata online dagli ex gestori, in attesa del nuovo bando annunciato per l’assegnazione in concessione del mitico ristorante dell’isola.

“Non vogliamo che la gente venga all’Isola Comacina solo per il cibo, l’obiettivo è di dare un’impronta nuova a questo ambiente unico”, questa è la dichiarazione rilasciata dalla presidente della Fondazione Isola Comacina Livia Pomodoro a “La Provincia”, interpellata a riguardo della petizione lanciata per salvare la Locanda” ci scrivono gli storici gestori del locale.

E aggiungono: “Pomodoro, che solo da alcuni anni presiede la Fondazione dopo una carriera da giudice, conclude
che vuole lasciare la tradizione del menù unico alle spalle e creare qualcosa di nuovo nell’immobile del ristorante”.

Nel frattempo la petizione online ha, appunto, già superato le 2mila firme in pochi giorni.

“Abitanti del lago, operatori turistici, artisti e amanti della locanda da ogni parte del mondo si sono riuniti per mostrare la loro incredulità e disgusto dell’operato della Fondazione Isola Comacina e dei politici locali – così gli ex gestori della Locanda – Nei commenti si legge spesso il rammarico per la perdita di storia, cultura e tradizione che la perdita della Locanda e del suo menù porterebbe a tutta la regione”.

Di seguito alcuni dei commenti riportati online dai firmatari, che dimostrano tutto l’affetto per lo storico locale e la sua tradizione:

“Dobbiamo sostenere l’attività della Locanda dell’Isola Comacina, perché l’Italia è il paese dei saperi e sapori, di culture enogastronomiche variegatissime e uniche, e la tradizione culinaria familiare che la Locanda ha tramandato in 70 anni, con l’enorme contributo e sforzi della famiglia Puricelli negli ultimi quarant’anni, non può assolutamente andare persa”. (Andrea Mulas)

“La Locanda con la gestione attuale è Patrimonio dell’Umanità. Proprio loro sono entrati nella vita di centinaia di migliaia di famiglia italiane e straniere. Presidente Pomodoro faccio appello alla sua sensibilità e amore per tutto ciò che è Patria! Non cambi qualcosa che è Storia d’Italia”. (Riccardo Truppo)

“Firmo perché la Locanda dell’Isola Comacina è un bene culturale e un’istituzione. È una delle poche destinazioni ancora autentiche intorno al lago. Il suo patrimonio dovrebbe essere protetto per le generazioni future per assaporare l’autentica cucina locale e l’ospitalità italiana”. (Jens-Henning Peters)

“Il lago di Como senza il ristorante sull’isola non è più lo stesso. A nessuno servono le inutili iniziative (far pagare il biglietto per il giro?!?) della fondazione: serve qualcosa di concreto per attirare la gente. La tradizione italiana è fatta da tante cose ed il cibo è una delle principali. Sono tre generazioni che siamo clienti. È un delitto!!!”. (Ebe Buzzi)

Anche le celebrità hanno firmato, ecco ad esempio quanto scrive il famoso chef di New York Frank Prisinzano: “Questo è uno dei migliori ristoranti di tutta Italia. Sarebbe una PERDITA GIGANTICA per tutta l’Italia”.

Per molti, la perdita della Locanda sembrerebbe anche portare, oltre ad un’importante perdita per il patrimonio culturale, a un danno significativo al turismo del lago. Diversi visitatori regolari dichiarano che senza la Locanda non visiterebbero più il lago. Così per esempio Alban Ramette: “La presenza della Locanda fa l’area così attrattiva. Senza questo ristorante unico non visiteremo l’isola la prossima volta che saremo nella zona di Como. La regione perderà molto della sua attrattiva”.

O Chris Di Domizio: “Portiamo un gruppo d’arte a Bellagio ogni anno e non c’è Bellagio senza Locanda dell’Isola Comacina”. Jennifer Wilson di New York: “Abbiamo in programma di visitare presto il nord Italia e saremmo devastati se (la Locanda) non fosse aperta”. E, ancora, Charles Gurney: “Questo è uno dei pochi ristoranti iconici in tutta Italia, ragione per cui veniamo sul Lago di Como. Senza di esso non ci preoccuperemo di venire in quella parte d’Italia”.

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