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Sciopero dei dipendenti del Comune, duro Valsecchi (Pd): “Usare i soldi come ricatto è irrispettoso”

Dopo le polemiche e lo scontro frontale tra i sindacati (e gran parte dei dipendenti del Comune di Como), il sindaco Alessandro Rapinese e la sua giunta arriva al punto culminante: il prossimo 11 febbraio sarà sciopero a Palazzo Cernezzi.

E oggi, dopo la solidarietà espressa da Foza Italia, arriva il commento del Pd.

A nome del Partito Democratico di Como, desidero esprimere la massima solidarietà verso i dipendenti comunali che hanno deciso di aderire allo sciopero dell’11 febbraio.

Abbiamo ben noto l’atteggiamento rapinesiano, lo vediamo costantemente all’interno del Consiglio comunale e nel modo di amministrare la città. Ancor più grave, se possibile, è quando questo atteggiamento va a ledere la dignità dei lavoratori e la loro professionalità.

Sono temi che come PD abbiamo a cuore e per i quali ci battiamo anche a livello nazionale. Un tale atteggiamento in un luogo così vicino a noi non ci lascia indifferenti. Usare i soldi come una clava, come ricatto, vuol dire non avere il minimo rispetto per il lavoro e per le persone che ogni giorno permettono il funzionamento della macchina comunale.

Daniele Valsecchi, segretario cittadino PD Como

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