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Attualità

Sembravano razzi, erano bici a pedalata così assistita da diventare motorini: multe e sequestri a Como

Diciamoci la verità: a chi non piace il vento tra i capelli senza fare troppa fatica? La mobilità elettrica è una manna dal cielo per le salite lariane, ma c’è chi ha decisamente preso la mano con il concetto di “pedalata assistita”.

Nell’ultimo weekend, il Comando di Polizia Locale di Como ha deciso di vederci chiaro, mettendo nel mirino i velocipedi elettrici che sfrecciano un po’ troppo allegri per le strade cittadine. Risultato? Alcune bici erano così “assistite” da aver quasi dimenticato di essere bici.

Da bicicletta a “razzo”: i numeri dell’operazione

I controlli mirati sulla sicurezza stradale hanno portato alla luce modifiche tecniche degne di un box di Formula 1, ma decisamente fuori legge per il Codice della Strada:

  • Sequestri immediati: Due e-bike sono state messe agli arresti domiciliari (sequestro amministrativo) perché non erano esattamente come mamma fabbrica le ha fatte.

  • Truccatissime: Entrambi i mezzi presentavano alterazioni strutturali per correre di più.

  • Velocità da brivido: Uno dei veicoli fermati toccava i 60 km/h. In pratica, un motorino travestito da bicicletta, ma senza il “disturbo” di avere targa, assicurazione e patentino.

Multe e addio al mezzo

Oltre al sequestro finalizzato alla confisca (tradotto: difficilmente i proprietari le rivedranno in garage), gli agenti hanno staccato 4 verbali pesanti. Le sanzioni per chi circola con veicoli non conformi o non immatricolati non sono propriamente un regalo di Pasqua, e ricordano a tutti che la strada non è un circuito di prova per prototipi fai-da-te.

Il consiglio degli esperti? Se volete andare a 60 all’ora, forse è meglio comprare uno scooter vero. Costa meno della multa e vi evita il sequestro!

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