Che la famosa lettera degli “11 big” della società comasca che si scagliavano sia contro la concessione per 12 anni del Sinigaglia al Como 1907 in cambio del rifacimento del campo in sintetico, sia contro la giunta Landriscina accusata di scarsa lungimiranza urbanistica, non fosse andata giù ai tifosi era già acclarato.
Stadio, furia dei tifosi contro l’establishment: “Siete i ‘big’ di Como, quando volete voi. Sapete solo parlare, vi dovete vergognare”
Ora però è diventato anche plasticamente visibile il malcontento dei supporters lariani contro i firmatari della lettera aperta che recava le firme di Nini Binda, Michele Canepa, Paolo De Santis, Mauro Frangi, Enrico Lironi, Moritz Mantero, Roberta Marzorati, Angelo Monti, Angelo Palma, Simona Roveda, Gerolamo Saibene.

Una lunghissima serie di luoghi simbolo della città (sovente decisamente malmessi e da più o meno tempo in stato di abbandono e degrado) è stata rivestita – a mo’ di esplicita accusa contro i firmatari del documento – da striscioni con slogani forti.

E tutti sempre puntati contro i “big”, con tono chiaramente sarcastico quando non proprio accusatorio

Dalla Ticosa alla piscina di viale Geno, dal Palaghiaccio di Casate allo stadio, dal Politeama ai giardini a lago, sugli striscioni affissi nella notte tra sabato e domenica si leggono scritte gigantesche come “Big dove siete?”, “11 big? E il 12esimo chi è…Giuda?” oppure “Ticosa…Tranquilli, ci pensano i big”.

Un maxiblitz polemico in grande stile, dunque, che rimarca in forma clamorosa la presa di distanza dei tifosi nei confronti dei firmatari della lettera aperta.

E che – di contro – sottolinea il sostegno all’accordo Comune-Como 1907 per i prossimi 12 anni ed esprime un rifiuto netto verso qualsiasi ipotesi di trasferimento altrove dello stadio (come invece ventilato, almeno a livello di riflessione ipotetica, sempre nella lettera degli undici).
