Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Attualità

“Big dove siete?”. Striscioni dei tifosi nei luoghi simbolo di Como contro gli 11 “vip” anti concessione

Che la famosa lettera degli “11 big” della società comasca che si scagliavano sia contro la concessione per 12 anni del Sinigaglia al Como 1907 in cambio del rifacimento del campo in sintetico, sia contro la giunta Landriscina accusata di scarsa lungimiranza urbanistica, non fosse andata giù ai tifosi era già acclarato.

Stadio, furia dei tifosi contro l’establishment: “Siete i ‘big’ di Como, quando volete voi. Sapete solo parlare, vi dovete vergognare”

Ora però è diventato anche plasticamente visibile il malcontento dei supporters lariani contro i firmatari della lettera aperta che recava le firme di Nini Binda, Michele Canepa, Paolo De Santis, Mauro Frangi, Enrico Lironi, Moritz Mantero, Roberta Marzorati, Angelo Monti, Angelo Palma, Simona Roveda, Gerolamo Saibene.

Una lunghissima serie di luoghi simbolo della città (sovente decisamente malmessi e da più o meno tempo in stato di abbandono e degrado) è stata rivestita – a mo’ di esplicita accusa contro i firmatari del documento – da striscioni con slogani forti.

E tutti sempre puntati contro i “big”, con tono chiaramente sarcastico quando non proprio accusatorio

Dalla Ticosa alla piscina di viale Geno, dal Palaghiaccio di Casate allo stadio, dal Politeama ai giardini a lago, sugli striscioni affissi nella notte tra sabato e domenica si leggono scritte gigantesche come “Big dove siete?”, “11 big? E il 12esimo chi è…Giuda?” oppure “Ticosa…Tranquilli, ci pensano i big”.

Un maxiblitz  polemico in grande stile, dunque, che rimarca in forma clamorosa la presa di distanza dei tifosi nei confronti dei firmatari della lettera aperta.

E che – di contro – sottolinea il sostegno all’accordo Comune-Como 1907 per i prossimi 12 anni ed esprime un rifiuto netto verso qualsiasi ipotesi di trasferimento altrove dello stadio (come invece ventilato, almeno a livello di riflessione ipotetica, sempre nella lettera degli undici).

 

TAG ARTICOLO:

23 Commenti

  1. la gente non è fessa, e nessuno l’ha detto o pensato
    qui però sta tentando (purtroppo) di buttare in caciara una discussione che meriterebbe avere altri toni, anche da parte dei gruppi organizzati dei tifosi
    1) il fatto di aver effettuato beneficenza non significa che debbano essere assegnati progetti o incarichi a chi, generosamente, ha elargito donazioni: è un merito, ma qui non c’entra nulla
    2) un gruppo di persone che ha a cuore la nostra città a spronato l’amministrazione a fare uno sforzo ulteriore, con l’obiettivo di un futuro migliore per l’area, per la squadra, per la città: è legittimo? mi sembra di sì
    3) elencare altre aree della città che hanno bisogno di interventi non ha niente a che fare con il progetto relativo allo stadio: come detto, si tenta di buttare in caciara la discussione, o, per usare una metafora calcistica, di buttare la palla in tribuna
    4) intervenire sullo stadio con un campo sintetico non è una cosa così complessa o costosa: a Olgiate Comasco (11.000 abitanti) hanno fatto in pochi mesi 3 (TRE) campi da calcio in sintetico

    peccato che i tifosi del Como abbassino il livello di discussione su un tema che invece meriterebbe ben altri interventi e investimenti, accontentandosi di un campo sintetico

    peccato per la città, peccato per lo stadio, peccato per i tifosi

  2. Ma è possibile che questi del potentato radical-chiccissimo non si avvedano che hanno 90 anni per gamba e si arrogano la volontà di discutere il futuro di aree della città, di cui, augurandogli lunga vita, forse vedranno solo la partenza di lavori di riqualificazione ?!?!?!? Non è più giusto che siano i giovani ad essere interrogati sul futuro urbanistico della città e consequentemente sui lavori da farsi in aree così strategiche ?!?!?! Si lanci un concorso di idee, un referendum consultivo locale per giovani od altre idee similari, ma non si lasci a cariatidi decidere ciò che non vivranno….

  3. Potrei andare avanti con altri esempi ma penso sia chiaro il concetto. Ora vogliono investire per una riqualificazione di stadio e area lago LASCIATA ALLO SBANDO. Lei è un imprendiitore per cui vedrà ovvio il fatto che chiedano una concessione di 12 anni come.minimo. Cosa c’è che non va? Non sono bastati anni di degrado per avere il tempo di riflettere? O forse la parola riflessione è solo l ennesimo artifizio gattopardiano perché niente cambi?
    La gente non è fessa.

    1. Appunto, proviamo a ragionare su quest’area lasciata allo sbando: un intervento serio e radicale dovrebbe prevedere lo spostamento del campo verso la tribuna in modo da ridurre la distanza spalti-giocatori come avviene in tutti gli stadi moderni.

      Se invece si fa il sintetico, il costo dovrà essere.ammortizzato quindi significa che per un bel po’ di anni ci si può scordare qualsiasi altro intervento significativo.
      Difatti di progetti concreti se ne sono visti zero. E siamo solo allo stadio, nemmeno abbiamo iniziato a parlare dell’area circostante.

      A questo punto, senza nessun progetto sul tavolo, perché il Comune (proprietario dell’impianto) dovrebbe rinunciare a qualsiasi potere decisionale per i prossimi 12 anni? Oggettivamente senza senso.

      Se vuoi fare un sintetico bastano benissimo 2-3 anni di concessione. Se vuoi fare di più prima dicci cosa, poi valutiamo se ne vale la pena.
      Qua si vuole fiducia a lungo termine in bianco, un po’ troppo comodo.

  4. Carissimo Moritz Mantero. È successo che qualcuno ha comprato il Como fatto fallire da imprenditori comaschi pagandolo con soldi veri. Hanno confermato chi ci lavorava. Ristrutturato il settore giovanile connettendolo con le società della realtà locale
    Dimostrato solidarietà regalando al sant Anna 100000 euro in tempo di covid. Tra l altro sponsorizzano pure una società di calcio per ragazzi meno fortunati

  5. Grazie, Gioele.
    Lei ha colto l’essenza del messaggio di 11 comazchi che desiderano solamente riflettere sul destino di questa città.
    Peccato che, di fronte a 11 persone che hanno sottoscritto una lettera di riflessione, siano comparsi, solamente, striscioni anonimi e senza un messaggio comprensibile. Ma siamo sicuri, poi, che siano stati affissi da tifosi? Io lo dubito fortemente.
    Buona sera
    Moritz Mantero

  6. Da appartenente ai Pesi Massimi, tengo a precisare che gli striscioni di protesta non sono opera nostra. Questo, per evitare fraintendimenti, non è uno smarcamento dall’iniziativa, che noi approviamo al 100%, ma semplicemente per dare merito a chi l’ha ideata e messa in atto. A loro, chapeau!
    A chi la critica, faccio notare che, dalle foto che vedo, non si protesta solo per il Sinigaglia ma, e soprattutto, per le tante storture di una città che i tifosi del Como per primi amano visceralmente e non sopportano ridotta in questo stato, per “merito” di questa amministrazione, di quelle passate e, soprattutto di chi (come gli 11 “maltrainsèma”) vorrebbe bloccare l’unica possibilità di rilancio di una “zona pregiata” della nostra città, della quale si erano peraltro dimenticati da tempo (forse da immobile questa città è più congegnale a certi appetiti politici?).
    L’unico che vorrei citare, tra i critici, è Comino: questo signore si sciacqui la bocca prima di parlare dei Pesi Massimi che, badi bene, pur investendo in tempo e buona volontà, non fanno beneficenza diretta ma veicolano la beneficenza delle centinaia di persone che partecipano alle iniziative – sempre pubbliche! – che noi organizziamo. E perciò dobbiamo pubblicizzarle e rendere conto dei risultati delle iniziative stesse. Dirò di più: ci contatti, non è difficile: le mostreremo come possono l’amore per una squadra di calcio e per la nostra città ma soprattutto il piacere di stare insieme e “fare gruppo” tramutarsi in tutto ciò che di buono (almeno questo me lo consenta) riusciamo a fare.

    1. “Questa è l’unica possibilità di rilancio” fa capire la voglia reale di discutere sulle opzioni per il bene della città.

      Qua siamo al tifo più opportunista e cieco che ci sia, quello che mette le fette di salame sugli occhi e chi solo osa sollevare dubbi su questa concessione automaticamente è nemico della squadra e della città.

      Un progetto serio sullo stadio (perché poi si parla di questo, mica di tutta l’area pregiata intorno) non può non prevedere l’avvicinamento degli spalti al campo eliminando per sempre la distanza dovuta al vecchio velodromo.

      Se il primo intervento che si fa è rifare il campo senza avvicinarlo alla tribuna (come invece hanno fatto ad Udine), allora addio a ogni possibilità di intervento più importante almeno per un po’ di anni, visto che la società vorrà giustamente ammortizzare la spesa per il sintetico.

    2. Grazie ma non ho interesse ad entrare in contatto con il Vostro gruppo. Sono per un altro tipo di tifo, diverso da quello del calcio e dalla vita e atmosfera che si vive dentro ma soprattutto fuori dagli stadi. Come Pesi Massimi potrete anche essere i migliori, ma fate parte di un sistema che, allo stato attuale, più che dare qualcosa alla città, qualcosa toglie, ogni domenica di partita. Vantandovi di essere “i tifosi”, forse sbaglio, ma identifico Voi come rappresentanti (attenzione, non dico “colpevoli”) di ciò che vedo regolarmente. Mi spiace ma non posso apprezzare un bel gruppo che vive in un ambiente ostile e che in tanti anni non risolve i problemi. Bravi comunque per le attività che promuovono la beneficienza; pubblicizzate o meno è sempre farne piuttosto che non farne, spero solo che l’averlo fatto non venga usato come leva per avere concessioni, ma forse in questo giudizio mi ha traviato un commento di un precedente sostenitore, se così me ne scuso.

  7. A volte la passione fa perdere la capacità di giudizio. Anni addietro lessi su un murales la scritta “Preziosi facci sognare!”. Rimasi basito. Avendo avuto modo di trattare per lavoro con l’allora Presidente del Como e attuale del Genoa, ero arrivato alla conclusione che fosse la persona più lontana dal sogno e più rudemente attaccata alla realtà che mai avessi conosciuto.
    Oggi poco è cambiato. Basta tifare per il glorioso Calcio Como e si continua a sognare. La realtà è diversa. Il campo sintetico e la durata della concessione possono cambiare (speriamo!) le sorti del Calcio Como ma non certo quelli della città. Gli undici coraggiosissimi che hanno firmato la lettera, vogliono discutere il futuro della città di Como e vorrebbero che almeno possa essere promossa alla Lega Pro……adesso la città viaggia molto più in basso. Ahimè!

  8. Da cittadino io mi preoccupo per la città quando la città è assediata dalla polizia prima e dopo le partite. Dove sono i pesi massimi? Ah, lì in mezzo. A parte invocare altri per ripicca i suddetti faranno qualcosa per le aree dismesse? La beneficienza c’è chi la da senza sbandierarla, resto si chiama business.

  9. Ma il Sig. Erasmo Gusmeroli che problemi ha coi Pesi Massimi e con il Calcio Como?
    I tifosi e la società hanno chiesto e ottenuto di risolvere un problema legato allo stadio. E ora stanno semplicemente evidenziando le incongruenze di un gruppo di soloni che puntano il dito contro una decisione su una concessione dello stadio ma tacciono sulle aree abbandonate e senza alcuna progettualità futura.
    Inoltre non mi risulta che nessuno dei suddetti 11 big abbia effettuato donazioni di decine di migliaia di euro a favore degli ospedali cittadini durante l’emergenza Covid come invece fatto da tifosi e calcio Como.
    Quindi se c’è qualcuno che si preoccupa della città e che agisce in maniere proattiva sono proprio tifosi e società.
    Il resto sono solo chiacchiere.
    Come le sue.

  10. Ma chi commenta negativamente, esattamente, per muovere le acque, dare la sveglia agli amministratori, far sentire la propria voce, cosa ha fatto oltre a continuare a commentare su internet? Gli unici che si stanno muovendo sono i tifosi gli altri tutti a scrivere… il problema è che dei vostri commenti interessa poco a chiunque… quindi svegliatevi

    1. Smuovere le acque sarebbe ottenere un campo in sintetico?
      Muoversi sarebbe mettere i 3 soliti striscioni di lamentele?
      Ah be scusa allora.

      Il problema casomai è proprio questo: accontentarsi di mezza cagata (il sintetico) ogni volta che invece ci sarebbe la possibilità di impostare qualcosa di serio.

      C’è una proprietà che pare solida e seria quindi bisogna subito abbassare le braghe: “hanno detto 12 anni di concessione e sintetico, chi non dice subito sì è nemico del Calcio Como”.

      Davvero un gran modo di ragionare, temo non ne usciremo mai.

      Ps: il sintetico è talmente una cagata che pure il Comune stesso è riuscito a realizzarne vari negli ultimi anni (Prestino, Cittadella, via Leoni, etc..).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Potrebbe interessarti: