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Sui treni regionali lombardi arrivano le bodycam contro le aggressioni. In Svizzera sono già una realtà

Attive in Svizzera dal 2024, arrivano anche in Lombardia  le bodycam sui treni per disincentivare le aggressioni. Nel marzo 2024 il ministero alle infrastrutture e dei trasporti e Ferrovie dello Stato le avevano sperimentate in Emilia-Romagna dove una trentina di capitreno si erano offerti volontari per indossarle così da riprendere quanto accadeva.

Ora, entro fine di marzo, questa possibilità sarà estesa al personale della sicurezza di FS attivo sui treni regionali di  Lombardia, Piemonte, Liguria, Toscana e Puglia.

Durante questa seconda fase, gli addetti di FS Security – muniti di telecamerine – accompagneranno i capitreno nei loro compiti. Dalla seconda metà del 2025, saranno gli stessi capitreno ad indossarle.

“La piccola videocamera sarà sempre accesa, ma non in modalità di registrazione. Sarà chi le indossa a decidere se e quando attivarla – si legge nella nota ministeriale – Ad esempio, in caso di minaccia, di aggressione o di comportamenti violenti. Uno strumento, adottato in accordo con i sindacati, che risponderà a precise prescrizioni a tutela della privacy dei viaggiatori e che si aggiunge ad altre misure di sicurezza, come ad esempio il team di vigilantes di FS Security”.

Inoltre, tutti i “nuovi treni regionali sono dotati di telecamere e di un sistema di videosorveglianza live: in caso di necessità il capotreno può contattare direttamente, attraverso un numero dedicato, la Polizia ferroviaria per la richiesta di intervento immediato”, scrive ancora il Ministero dei trasporti.

Dal mese di settembre 2024, anche parte del personale della polizia dei trasporti elvetica è dotato di una telecamera portatile, giustificate dalle Ferrovie Federali svizzere per l’aumento delle aggressioni nei confronti dei e delle dipendenti, ma anche di chi viaggia.

 

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