In una puntata dove ne ha avute un po’ per tutti e su temi variegati (con particolare e reiterata attenzione a giornali e giornalisti) il sindaco di Como, ospite della giornalista Anna Campaniello nel consueto appuntamento Etg+ Sindaco, ha parlato inizialmente e su sollecitazione di scuole.

Lo ha fatto in apertura, sollecitato dalla conduttrice. Ma prima è importante sottolineare il pregresso che sta in due notizie di questi giorni, eccole:
- Le scuole che dovevano chiudere a Como? Boom di iscritti e nuove classi: “Grazie della fiducia”
- Le famiglie delle scuole che Rapinese vuole chiudere: “Dati chiari, il Comune ritiri la delibera sulla Corridoni”
Campaniello sottolinea: “Si sono chiuse le iscrizioni. Le scuole che l’amministrazione comunale vuole chiudere nella maggior parte dei casi hanno ricevuto numeri significativi di iscritti. Come procede il vostro piano?”.
Risponde il primo cittadino: “In verità abbiamo un tavolo di lavoro con le dirigenti degli istituti e l’unico dato vero, certo e inoppugnabile è il fatto che le nostre previsioni (sulle iscrizioni, Ndr) nel piano di chiusura scuole, che peraltro il Tar ha giudicato ben fatto in occasione della sospensiva sulla scuola di Ponte Chiasso… La previsione che avevamo fatto mentre contavamo gli iscritti con le dirigenti, bè, erano assolutamente ottimistiche. Nel senso che i numeri che abbiamo fornito erano ottimistici, i bambini sono molti meno. Lei sta dicendo una cosa diversa, in una scuola le iscrizioni ci sono state, bene. Sono contento del fatto che esistano ancora bambini che si iscrivono perché i numeri sono veramente drammatici. Io non mi occupo di una scuola, io mi occupo di tutte le scuole della città e, come ho detto, nella zona centrale della città di scuole ce ne sono tante. Se dovessimo fare lo stesso calcolo e usare gli stessi parametri che quel comitato dice per la scuola di via Sinigaglia, allora mi autorizzerebbero a chiudere tutte le scuole in periferia dove ci sono scuole con otto bambini per classe. La verità è che non bisogna essere così faziosi, io sto ragionando nell’interesse di tutta la città, c’è chi invece ha intenzione di fare battaglia politica. Quei bambini troveranno spazio nelle scuole che abbiamo detto e dove ci sono altri iscritti in calo. In ogni scuola la nostra previsione che l’anno scorso dicevano essere pessimistica in realtà era ottimistica”.
Chiede la giornalista: “Quindi l’elenco delle scuole da chiudere resta quello”. Rapinese: “Ma ci mancherebbe, l’abbiamo anche ben motivato. Su incarico del consiglio comunale stiamo portando gli Istituti Comprensivi da otto a quattro”. Ci saranno altre chiusure? Viene chiesto. Risponde il sindaco: “No, non sono state previste. In questo caso ci sono gli accorpamenti degli istituti scolastici, non sono chiusure di scuole. Ribadisco ci sono ancora meno bambini iscritti di quanto avevamo previsto, questo conferma la bontà del provvedimento”.