Solo poche ore fa davamo conto dell’ennesimo caos sulle strade, specie lungo la Lariana e dell’intervento del sindaco di Torno, tornato nuovamente a segnalare le criticità esistenti.
Un tema ormai di vecchia data che genera da tempo polemiche tra il Comune di Como e i comuni della sponda orientale del lago.
Proprio in queste ore in redazione, sulla possibile soluzioni al disastro viabilistico in ingresso in città, arriva la proposta di un cittadino che spesso percorre la Lariana. (per segnalazioni: redazionecomozero@gmail.com) Ecco il suo contributo:
Spettabile redazione, leggo proprio ora l’ennesimo intervento del sindaco di Torno. Vi scrivo perché li ho contati e sono 14. Li conto arrivando dalla Riva dei Piangina dove risiede la mia vecchissima mamma. A partire dalla confluenza di via Torno a Sant’ Agostino fino a viale Cavallotti ecco gli intoppi in soli 800 metri di lungolago:
- L’immissione delle auto da via Manzoni
- L’attraversamento pedonale da piazza Amendola
- Le corriere in manovra e relativo assembramento
- L’attraversamento pedonale da via Foscolo
- L’immissione delle auto da via Foscolo, magari dirette a viale Geno
- L’attraversamento pedonale dei passeggeri delle Nord
- Le strisce pedonali al Ceccato
- Un bus turistico che fa scendere i passeggeri dove è più comodo
- Il semaforo pedonale al Monti
- Il semaforo pedonale al Metropole
- Le strisce pedonali all’altezza di via Cairoli
- Le strisce pedonali al Don Lisander
- Il semaforo all’incrocio viale Rosselli / Cavallotti
- La riga di svolta continua a sinistra ormai invisibile che induce a dar la precedenza a chi arriva da viale Rosselli.