Tra i tantissimi beni del Fai e le meraviglie anche meno conosciute che si sono aperte agli occhi e alla curiosità dei visitatori lo scorso fine settimana, c’è anche Villa Raimondi a Fino Mornasco.
E in tanti – ben 600 in poche ore – hanno voluto scoprirne la storia. Oggi l’area verde all’ingresso del paese è in parte occupata da residenze private ma conserva ancora intatta la storia e le bellezze architettoniche del passato, illustrate dai ragazzi e dalle ragazze del FAI – Delegazione di Como.

L’edificio della villa risale al XVII – XVIII secolo e il complesso, di proprietà della famiglia Odescalchi di Como venne successivamente sottoposto ad un progetto di ampliamento dall’architetto Simone Cantoni, nel 1801, che diede l’attuale veste neoclassica. Nel XIX secolo la proprietà venne ereditata dalla famiglia Raimondi e da questi venne venduta alla famiglia Tagliaferri ed infine passò alla famiglia Isacco.

Di sicuro fascino però anche la storia del matrimonio di Giuseppe Garibaldi, il secondo, che venne celebrato nella cappella della villa.

Nel 1860 Garibaldi si trovava a Fino Mornasco nei pressi di Villa Raimondi, quando il suo cavallo si imbizzarrì all’improvviso e nel tentativo di calmarlo Garibaldi si procurò una distorsione al ginocchio. Il marchese Giorgio Raimondi, lo ospitò nella villa e lo fece curare. Tra i 5 figli del marchese c’era Giuseppina Raimondi di cui si invaghì fino ad arrivare al matrimonio celebrato nella cappella della villa.

E propri qui, poco dopo la celebrazione, accadde l’incredibile.
“Signora voi siete una ….”. Sembra infatti che sia stata questa l’esclamazione che rivolse Giuseppe Garibaldi alla nobildonna Giuseppina Raimondi, poche ore dopo averla sposata. Il matrimonio infatti si concluse quando l’eroe dei due mondi scoprì che la giovane, appena 18 anni, aspettava un figlio da un altro uomo. Era il 1860, in pieno Risorgimento poco prima della spedizione dei Mille.