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“Un insulto a 800 lavoratori lombardi” Lo stop alle trattative per le Olimpiadi fa infuriare il sindacato

“Un insulto ai lavoratori”. Il segretario regionale della Uilfpl, Massimo Coppia, non usa mezzi termini per commentare lo stop per oltre due mesi alla contrattazione sindacale deciso da Areu, giustificando la decisione per l’organizzazione delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina

Rispetto a questa presa di posizione è partita la denuncia della UIL FPL Lombardia che sottolinea come questa rappresenti una scelta grave, che ignora oltre 800 lavoratrici e lavoratori impegnati ogni giorno nel soccorso sanitario e nella tutela dei più fragili.

“Davanti a quello a cui stiamo assistendo – evidenzia il segretario regionale UILFPL Massimo Coppia – ci poniamo una serie di domande che meriterebbero delle risposte. Che fine ha fatto la trattativa sull’orario di lavoro, in stallo da mesi? ⁠Chi si occupa della pausa di 10 minuti tolta di default dall’orario di lavoro d’ufficio senza essere goduta? ⁠E gli accordi ante contratto 2022–2024, firmati anche da noi che rimangono ancora disattesi? I buoni pasto, assegnati in modo confuso e penalizzante? A che punto sono le segnalazioni all’Ispettorato del Lavoro di Milano trasmesse dalla UIL FPL? E mentre attendiamo una risposta a queste legittime questioni, la Direzione Strategica si dedica alla comunicazione social e alla vetrina olimpica. Ci chiediamo dove sia finito il rispetto per chi lavora”.

“Ma la categoria va oltre e ricordando il motto olimpico recita: Citius, Altius, Fortius – Communiter evidenzia che AREU sembra tradurre come “Più lontani dai lavoratori, più silenziosi sui problemi, più indifferenti ai diritti – da soli”.

“Come al solito – conclude Coppia – solo la Uil Fpl denuncia questo scandaloso trattamento ai Lavoratori. Dispiace il silenzio delle OO.SS che hanno firmato un contratto di cartone. Il loro scopo? Allontanare la Uil Fpl dai tavoli. E questi sono i risultati”.

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