La situazione occupazionale di Selecta Italia S.p.A., leader europeo nella distribuzione automatica (vending), è approdata in Commissione Attività Produttive al Pirellone. La riorganizzazione aziendale in corso minaccia 58 dipendenti a livello nazionale, con un impatto particolarmente severo sulla Lombardia: ben 40 esuberi sono concentrati nella sede di San Donato Milanese (MI).
Le audizioni in Commissione: il fronte politico e sindacale
Le audizioni, presiedute da Marcello Ventura (FdI), sono state sollecitate dai Consiglieri Simone Negri (PD) e Paola Pizzighini (M5S) per fare luce su una procedura di licenziamento collettivo definita “fumosa” dalle opposizioni.
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Simone Negri (PD): Ha evidenziato un’emergenza occupazionale poco chiara nelle cause e nel numero reale dei lavoratori coinvolti.
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Paola Pizzighini (M5S): Ha richiamato l’azienda al concetto di responsabilità sociale d’impresa, criticando i tagli lineari ai costi che ricadono sulle famiglie del territorio milanese.
I numeri della vertenza Selecta
La crisi, iniziata lo scorso settembre, riflette le difficoltà del settore vending, colpito dal calo dei consumi post-pandemia e dal consolidamento dello smart working.
| Dati Chiave | Dettagli |
| Esuberi totali | 58 dipendenti (nazionale) |
| Focus San Donato Milanese | 40 lavoratori a rischio |
| Settore | Vending (Distribuzione automatica) |
| Prossimo incontro | 16 marzo 2026 |
La posizione dell’azienda e la replica dei sindacati
I rappresentanti di Selecta hanno proposto l’uso dei contratti di solidarietà per 27 dipendenti, offrendo ai restanti un licenziamento non oppositivo con incentivi basati sull’anzianità.
Tuttavia, le sigle sindacali (Filcams Cgil e Rsa Cisl) respingono l’offerta, definendola una scelta discrezionale e arbitraria. La richiesta dei lavoratori è chiara: estendere gli ammortizzatori sociali a tutti i dipendenti coinvolti, per evitare licenziamenti forzati e garantire il tempo necessario a valutare le opzioni di esodo.
L’intervento di Regione Lombardia e del MIMIT
Durante la seduta, che ha visto gli interventi dei Consiglieri Onorio Rosati (AVS) e Silvia Scurati (Lega), sono emerse due linee d’azione istituzionale:
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Supporto alla trattativa: Alessandro Fiori (Direzione Istruzione e Lavoro) ha confermato la volontà di Regione Lombardia di aprire un tavolo con i sindacati e dialogare con il MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy).
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Incentivi al rilancio: Carlo Bianchessi (Sviluppo Economico) ha proposto l’utilizzo di strumenti regionali per l’innovazione, mirati a salvaguardare il “patrimonio umano” aziendale e favorire il rilancio tecnologico del sito di San Donato.
L’attenzione resta ora rivolta all’incontro decisivo del 16 marzo, data che segnerà il futuro della vertenza e delle decine di famiglie coinvolte.