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“Uno scempio ambientale che si poteva evitare”. In provincia di Como la rabbia per 34 alberi abbattuti

Nuovo, triste capitolo nella vicenda dello storico parco di Erba e degli alberi ormai abbattuti tra fortissime proteste. Queste le premesse:

Questa mattina il Circolo Ambiente Ilaria Alpi interviene nuovamente con una nota:

Sull’area di via Volta restano le ferite di uno scempio ambientale che si poteva evitare! Ora non resta che fare la conta degli alberi tagliati.

Sulla base del censimento eseguito dall’agronomo – incaricato dai proprietari – erano 59 le alberature presenti nel parco privato; di queste più della metà, ben 34, sono gli alberi di cui è stato autorizzato l’abbattimento in base alla concessione rilasciata dal Comune di Erba. Nella stessa autorizzazione, al privato è stata chiesta la sostituzione solo per la metà degli alberi abbattuti, ovvero 17 sui 34 abbattuti. Dei 59 alberi censiti dall’agronomo, alcuni sono valutati dallo stesso in “buono stato vegetativo”, altri ritenuti secchi o capitozzati o compromessi.

In ogni caso non ci risulta che il Comune abbia verificato la perizia agronomica con una specifica validazione pubblica, se non sulla base delle indicazioni della Commissione comunale per il paesaggio, la quale si è limitata a dare parere favorevole, classificando il progetto con “giudizio d’impatto neutro”, non sappiamo però su quali basi e se abbia tenuto conto della perdita di 34 alberi di alto fusto sostituiti da 17 alberelli. Occorre infatti tener conto che le nuove alberature che verranno messe a dimora raggiungeranno le stesse dimensioni di quelle abbattute, solo tra alcuni decenni!

In tal senso non sappiamo se il Comune ha tenuto conto delle indicazioni della Soprintendenza, che ha auspicato che la stessa Commissione comunale “… abbia tenuto in debita considerazione tematiche quali la possibilità di conservare in sito alberature significative e di pregio (piantumate in prevalenza a partire dagli anni Settanta/Ottanta del Novecento) sulla base di un censimento delle stesse – e quella di prevederne un’adeguata compensazione in caso di abbattimento”.

Altrettanto chiediamo al Comune se abbia tenuto conto dell’ulteriore indicazione del Soprintendente che ha  auspicato “di mantenere in essere tratti del muro di cinta dell’area in particolare lungo la Via Volta, arteria tracciata tra metà e fine Ottocento”.

In definitiva quello che rileviamo è che sull’area di via Volta si è compiuto uno scempio ambientale, un pesante taglio di alberi che toglierà ossigeno e refrigerio, che invece erano garantiti dalle alberature di alto fusto. Ora rimarrà il cemento della nuova palazzina e l’asfalto dei nuovi parcheggi. Ovvero solo interessi privati; alla collettività resterà meno ossigeno e più isole di calore. E l’ennesimo parcheggio, che attirerà nuovo traffico nel centro città, che a sua volta porterà ulteriore inquinamento.

I nostri strali sono rivolti all’Amministrazione comunale che non ha voluto cambiare le regole del piano urbanistico, votando la convenzione che ha dato il via al taglio degli alberi e all’edificazione da parte del privato!

Erba taglio alberi
Erba taglio alberi

A margine della nota il Circolo Ambientale riporta l’elenco degli alberi autorizzati all’abbattimento, in base all’Autorizzazione concessa dal Comune di Erba per il terreno sito in via Alessandro Volta 28:

– 2 Picea excelsa;
– 1 Magnolia grandiflora;
– 2 Fagus sylvatica;
– 3 Cedrus Atlantica Glauca;
– 1 Liquidambar styraciflua;
– 11 Pinus pinea;
– 7 Cedrus deodara;
– 1 Lidriodendron tulipifera;
– 2 Ginko Biloba
– 4 Cupressus sempervirens.

L’Autorizzazione del Comune indica che le alberature abbattute dovranno essere sostituite (nella prima stagione vegetativa utile successiva all’abbattimento) con le essenze aventi le seguenti caratteristiche:

– 1 Ginkgo biloba;
– 3 Fagus sylvatica Purpurea;
– 2 Acer;
– 11 Carpinus piramidalis.

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