Nella serata del 25 marzo 2026, a Tavernerio e a Villa Guardia, si sono verificati due tentativi di truffa con la solita tecnica del finto appartenente all’Arma dei Carabinieri. Il truffatore, qualificandosi telefonicamente come Carabiniere, ha simulato inesistenti situazioni di emergenza, avanzando con tale pretesto richieste di denaro per la presunta risoluzione immediata delle stesse.
In entrambi i casi, tuttavia, le vittime hanno dimostrato grande lucidità e, grazie anche alla loro prontezza e conoscenza delle continue campagne di prevenzione promosse dall’Arma dei Carabinieri contro tali raggiri, hanno intuito l’inganno e subito contattato, senza esitazione il Numero Unico di Emergenza 112.
Dall’altra parte della linea ha risposto un vero Carabiniere che ha confermato la natura fraudolenta delle telefonate, rassicurando le potenziali vittime e attivando tempestivamente l’invio di pattuglie sul posto. I militari, giunti in pochi istanti, hanno fornito loro supporto e rassicurazione, ribadendo la natura fraudolenta delle telefonate.
L’Arma dei Carabinieri rinnova con forza l’invito alla cittadinanza a diffidare sempre di richieste di denaro, oro o altri beni avanzate telefonicamente o a domicilio con qualsiasi pretesto. Le Forze dell’Ordine non chiedono mai somme di denaro o oggetti di valore.
In presenza di situazioni sospette, come dimostrato da quanto raccontato, è fondamentale contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112: una semplice telefonata evita conseguenze gravi e contribuisce al contrasto efficace del diffuso fenomeno.