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Cronaca

Follia a Como-Lago. Ubriaco lancia sassi contro passeggeri e capotreno, aggredisce i poliziotti e prende a testate il cofano della Volante. Arrestato

Nella serata di ieri, personale delle volanti della Questura di Como è intervenuto presso la stazione ferroviaria di Como Lago, dove un uomo, di origini magrebine, evidentemente sotto l’effetto dell’alcol, ha aggredito un capotreno di Ferrovie Nord.

Nel dettaglio, il capotreno, nel mentre si trovava in attesa di prendere servizio a bordo dell’ultimo convoglio per Milano, ha visto l’uomo che lanciava dei sassi all’indirizzo di alcune persone in attesa della partenza.

Il capotreno così è intervenuto in difesa dei presenti, attirando l’attenzione dell’uomo che ha cominciato a lanciare altri sassi e lo ha inseguito fino al bar della stazione.

Entrato nel locale, spiegano dalla Questura: “Il magrebino si impossessava di un paio di occhiali di modesto valore che erano in vendita all’interno del bar. Il capotreno chiedeva al titolare del bar di avvisare le forze dell’ordine e due volanti convergevano tempestivamente sul posto. L’extracomunitario oltraggiava gli operatori di polizia e durante le fasi del suo accompagnamento in Questura sbatteva la testa contro il plexiglas e la portiera della volante. In Questura l’uomo veniva identificato per M. A. Classe 1990, cittadino tunisino, regolare sul territorio dello stato coniugato con cittadina italiana, con più alias e precedenti di polizia per furto, rapina, estorsione, resistenza a pubblico ufficiale e reati inerenti gli stupefacenti”.

“A suo carico – evidenziano ancora da viale Innocenzo  venivano raccolte prove inconfutabili in ordine alla sua colpevolezza, ed il medesimo veniva tratto in arresto per i reati di resistenza, oltraggio, lesioni e furto aggravato, e trattenuto presso le camere di sicurezza in attesa del rito direttissimo”.

Il processo si è svolto oggi. Convalida del fermo udienza rinviata al 9 settembre su richiesta del difensore dell’arrestato che è finito ai domiciliari. Allo stato è al vaglio l’adozione di provvedimenti ulteriori circa la presenza del tunisino in Italia.

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